Weekend olimpico a Losanna, la città chic che diventa trendy

Una nuova metro supertecnologica ora collega<br />
la zona lacuale di Ouchy con il centro collinare,<br />
dove i giovani si ritrovano nel quartiere<br />
riqualificato di Flon, nel vecchio scalo della<br />
compagnia ferroviaria. Grandi emozioni al<br />
Museo olimpico del Cio, tra cimeli dei campioni<br />
e opere d'arte contemporanee

Davanti il lago con il riflesso dorato del sole al tramonto contornato dalle Alpi innevate, alle spalle la vivace frenesia culturale di un quartiere che vive 24 ore su 24 mixando sapientemente terziario, commercio e cultura. Siamo a Losanna la capitale olimpica, dall'alto dell'Hotel Moevenpick Lausanne (www.moevenpick-lausanne.com), costruito sulla riva del Lago Léman, un luogo strategico che riesce a coniugare affari, turismo e relax.
A pochi passi il moderno e carico di emozioni Museo Olimpico (tra i cimeli persino le scarpette di Jesse Owens), immerso in uno splendido parco contrassegnato da affascinanti opere d'arte contemporanee legate alle diverse discipline sportive. Ancora prima, ad una manciata di metri la nuova linea della metropolitana. Un mezzo di trasporto all'avanguardia che si arrampica per la collina di Losanna collegando in pochi minuti il porto con il cuore e la zona alta della cittadina svizzera. Un servizio "navetta" senza il conducente, dove i passaggeri vengono avvisati, oltre che con l'annuncio vocale del nome della stazione, anche con un simpatico jingle personalizzato. E non poteva che essere il richiamo dei gabbiani quello che segnala la fermata di arrivo e partenza di Ouchy in riva al lago. Ed in appena cinque fermate si approda in un altro mondo.
Il quartiere del Flon, l'antica area dove la città costruì buona parte delle sue fortune commerciali fino agli anni Cinquanta. Qui, infatti, si estendeva lo scalo merci, quando però la Compagnie du Chemin de fer Lausanne-Ouchy decise di abbandonare quel settore per dedicarsi allo sviluppo del patrimonio immobiliare della zona, l'area cambiò volto e fino alla fine degli anni Ottanta pullulava di locali notturni. E poi la svolta, in accordo con l'amministrazione, è partito un progetto di riqualificazione che sta volgendo al termine. Ora è un piacere passeggiare lungo l'area pedonale che si dipana da Place de l'Europe tra un'opera d'arte contemporanea, l'Ecole del Jazz e i nuovi locali.
Tornando al punto di partenza all'Hotel Moevenpick, vale la pena di assaggiare i mitici gelati omonimi, famosi in tutto il mondo, così come lo è la catena di hotel svizzera che quasi ogni anno raggiunge con i suoi complessi un nuovo centro, un nuovo paese. Sempre coniugando affari, turismo e relax.