Il bacio: leggende e curiosità sul gesto d'amore più romantico

Il bacio è il gesto d'amore e d'affetto più puro e romantico del mondo: ecco storie, leggende e curiosità più particolari sull'incrocio tra le due labbra

Il gesto d'amore più romantico, più agognato, più desiderato. Semplicemente, il più dolce. Il bacio è tutto questo: simbolo d'amore, preludio di una passione, firma indelebile in un rapporto da sogno, ma anche sintomo di un addio. A seconda delle situazioni, il bacio assume svariati significati. Qui vogliamo raccontare alcune storie e svelare alcune curiosità legate all'incrocio magico tra due labbra. Perché l'estate, si sa, è la stagione degli amori e dei baci sotto le stelle: chi ha intenzione di fare i romantici in spiaggia, sotto la luna, con le stelle a illuminare gli occhi di entrambi i compagni mentre sono impegnati a scambiarsi un lungo, lunghissimo bacio, sappia che probabilmente non riuscirà a battere il record del mondo del bacio più duraturo. IL primato mondiale appartiene a una coppia di thailandesi che ha ingannato il tempo in questo modo dolcissimo per quasi due giorni. Le loro labbra sono rimaste appiccicate per ben 46 ore, 24 minuti e 9 secondi.

Un'infinità, rispetto non solo alla maggior parte dei baci che ci scambiamo tutti i giorni, ma anche al primo storico bacio dato sul grande schermo: era il 1896, e all'interno di un cortometraggio due attori si scambiavano un bacio lungo 30 secondi. Un'inezia, per i giorni nostri, ma un vero e proprio primato assoluto per l'epoca. Ma il bacio esiste da secoli, tanto che gli antichi romani distinguevano già tra tre tipi diversi di bacio: l'osculum, per i famigliari; il basium, quello d'amore; il savium, quello delle prostitute o più banalmente della libidine. Ma il bacio non ha sempre avuto vita facile, tanto che l'Imperatore Tiberio, nel I secolo avanti Cristo, lo aveva vietato anche come forma di saluto tra i membri delle classi più alte: il timore era che tramite esso potessero diffondersi delle malattie. Per la stessa ragione, il 16 luglio 1439 il re Enrico VI vietò i baci in tutta l'Inghilterra. Nel sedicesimo secolo, invece, baciarsi in pubblico era proibito a Napoli, dove si poteva per questo anche ricevere una condanna a morte.

Il bacio non trasmette solo passione e amore ma anche, più crudelmente, batteri: posto che l'igiene orale è sempre fondamentale indipendentemente dal bacio, tra le due bocche viaggiano ben 278 tipi diversi di batteri, ma il 95% di loro non è pericoloso. Anzi, molti di questi fanno anche bene, perché migliorano la resistena agli allergeni. Le endorfine che mette in moto un bacio - quelle per cui, nel momento del leggero distacco nella coppia, danno origine a quella sensazione di stordimento - fanno molto bene anche a pelle e circolazione sanguigna. Insomma, un gesto che fa bene, tenero ma anche faticoso: sì, perché in un semplice sfioramento di labbra vengono interessati ben 54 muscoli posti tra labbra, collo e capo, per non parlare di quelli posturali, e fa perdere 26 calorie al minuto. Certo, poi tramite il bacio si trasmette anche la mononucleosi - la cosiddetta "malattia del bacio" - ma il romanticismo ha semprela meglio sul rischio di contrarre qualche malattia e sulla fatica dei muscoli all'opera.

Il primo bacio è fondamentale. Lo dicono anche gli studiosi dell'Università di New York: secondo una loro indagine, buona parte degli intervistati in un sondaggio cessa la frequentazione con un potenziale partner se non ha gustato il primo bacio. Chi ha intenzione di recarsi in Iowa, sappia che deve fare molta attenzione perché potrebbero scattare le manette ai polsi: nello stato americano è infatti vietato per legge baciare uno sconosciuto. Chi invece ha intenzione di recarsi in Papua Nuova Guinea, deve sapere che la dimostrazione d'affetto più grande consiste nello sfiorarsi vicendevolmente non le labbra bensì le ciglia.

I ricercatori hanno anche calcolato che l'80% delle coppie, durante i baci, girano la testa a destra; e che sfiorare le labbra del proprio partner dà gli stessi effetti rilassanti dello yoga e della meditazione. Se invece quando si parla di baci vengono alla mente le immagini dei momenti di passione in alcuni famosi film di Hollywood, sappiate che storicamente quelle scene sono state controllate in ogni minimo dettaglio da alcune leggi rigidissime, tanto da fargli perdere qualsiasi barlume di romanticismo: nel 1930, la censura statunitense proibiva agli attori di baciarsi da sdraiati, e qualora il copione lo avesse previsto, uno dei due doveva avere almeno un piede a terra. Il bacio davanti alla cinepresa doveva durare non più di tre secondi, ma Alfred Hitchcock aggirava la legge inserendo brevissimi dialoghi qua e là, tra un bacio e l'altro, sforando abbondantemente questa soglia.