Il caro estinto ora si stampa in 3D

Sfruttando la tecnologia della stampa 3D, un'agenzia di pompe funebri cinese offre la possibilità ai propri clienti di preparare al meglio a una degna sepoltura i propri cari estinti

Laddove anche il make-up post mortem non può nulla, arriva in soccorso la tecnologia 3D. Un'impresa di pompe funebri di Shanghai, Cina, offre infatti ai propri clienti la possibilità di preparare al meglio i cari defunti alla sepoltura, sfruttando in tal senso l'avanzata tecnologia di una stampante 3D.

A usufruire del servizio, non a caso, sono i parenti di quei defunti che sono passati a miglior vita in seguito a incidenti, incendi, esplosioni o calamità naturali, eventi che spesso rischiano di lasciare evidenti segni sul corpo del caro estinto che nemmeno la mano del miglior “truccatore” di salme saprebbe nascondere. Collegando quindi una stampante 3D a un computer, la Longhua - agenzia di pompe funebri con sede a Shanghai, la città più popolosa della Cina - riesce a rispondere al meglio all'esigenza di ricostruire o ripristinare i danni più evidenti lasciati sui corpi dei defunti, stampando in 3D delle copie praticamente perfette degli arti o dei volti sfigurati delle salme.

Tanto simili da garantire, a lavoro finito, una accuratezza delle parti stampate in 3D pari al 95% dell'originale. Basti pensare che tale tecnologia, per quanto stravagante all'apparenza, è già stata utilizzata sui volti dei vigili del fuoco deceduti in seguito alle devastanti esplosioni che lo scorso agosto hanno colpito un deposito di sostanze chimiche della città portuale di Tianjin, all'incirca a 140 chilometri da Pechino.

Il servizio, tuttavia, è abbordabile solo alle tasche più capienti. I costi per la ricostruzione o il ripristino attraverso la stampante 3D degli arti o dei volti dei propri cari variano infatti da un minimo di 4.000 ad un massimo di 5.000 yuan, all'incirca tra i 500 e i 600 euro.