Chef crea il primo menù alla cannabis

In California ci sarà in autunno un ballottaggio per la legalizzazione della cannabis e, per celebrare la vittoria, lo chef Chris Sayegh sta provando a realizzare alcune ricette che la contengano

In California, lo chef Chris Sayegh ha voluto provare ad introdurre la cannabis nella sua cucina in previsione di una sua legalizzazione a scopo ricreativo, attesa per il prossimo novembre.

Lo chef ha dichiarato che, finché non ne ha fatto una vera e propria scienza in cucina, non si era reso conto di quanto fosse diverso cucinare la canapa dal panificare o cucinare dolci, preparazioni per le quali è solito utilizzare un olio estratto dalla pianta, il tetraidrocannabinolo (THC) da vaporizzare sugli alimenti. Precursore nel suo genere, Sayegh sta facendo da apripista ai suoi colleghi studiando piatti che prevedono come ingrediente la marijuana, sostanza psicoattiva ottenuta dalle infiorescenze delle piante femminili di canapa; nel primo menù realizzato, composto da tre portate, il giovane ha realizzato gnocchi di confit di carote con piselli emulsionati con l’olio di THC, bistecca con purea di pastinaca e riduzione di vino rosso "corretta" e, per finire, budino caramellato con cocco tostato e cioccolato "trattato".

"Per me questa è un’esperienza cerebrale, ogni boccone che si mangia scatena una diversa percezione visiva. Cambia letteralmente la chimica del cervello man mano che si mastica e si assapora” ha dichiarato il ventitrenne che si è formato nei ristoranti newyorkesi e californiani. Incorporare la cannabis nel cibo porterebbe i commensali a sperimentare un nuovo livello di coscienza che va oltre quello che si può raggiungere grazie ad un buon vino, sostiene Chris Sayegh, il quale si sta preparando a offrire un servizio di catering per una cifra che si aggira intorno ai 500 dollari a testa o, in alternativa, a proporre i suoi manicaretti in giro per Los Angeles durante le fiere tra i 20 e i 200 dollari a persona.

Legalizzata nello Stato del Sole per uso terapeutico nel 1996, molti elettori si augurano che la vittoria al ballottaggio di fine anno porti tutti i maggiorenni a poter fruire liberamente della cannabis.