Defecatori anonimi attaccano piscina pubblica in Nuova Zelanda

Una piscina pubblica in Nuova Zelanda è vittima dell'azione di uno o più defecatori anonimi. Sono diversi gli episodi di feci abbandonate nelle acque rilevati negli ultimi tempi, degli incidenti che alimentano il dubbi si tratti di un atto deliberato.

Piscina

Dopo il caso del poopetrator, l'uomo pronto a spargere le sue feci sui parabrezza di decine di automobili negli Stati Uniti, anche la Nuova Zelanda sembra essere stata colpita da uno o più defecatori seriali. Lo spiega la stampa locale: degli anonimi individui starebbero abbandonando degli omaggi poco graditi nelle acque di una piscina pubblica. Scoppia la polemica: una mera casualità o un atto premeditato?

L'ultimo caso si sarebbe verificato lo scorso venerdì, il sesto in un lasso di tempo ben ridotto: delle feci umane sono state rinvenute nelle piscine dello Splash Palace Acquatic Centre di Inevrargill, nel tardo pomeriggio. Un fatto che avrebbe costretto i gestori a interrompere momentaneamente le attività della struttura, per le successive opere di raccolta dei resti e disinfezione dell'acqua. A differenza di incidenti ben più comuni, ad esempio piccoli residui sfuggiti da costumi contenitivi di infanti, le ripetizioni riportate non lascerebbero molto spazio ai dubbi: si tratterebbe di un atto forse volontario, anche se difficile stabilire sia condotto da un bambino oppure da un adulto. «Come puoi provare sia un atto deliberato finché non li cogli sul fatto?» - spiega il manager Pete Thompson dalle pagine di Stuff - «Se fosse deliberato, spero che la persona cessi di comportarsi in questo modo. È disgustoso. Se fosse accidentale, spero che i genitori educhino i figli».

Sebbene al momento non esistano prove né indicazioni su un possibile colpevole, avanza il dubbio il disturbo derivi dalle attività di un defecatore seriale, sebbene non si escludano inconvenienti involontari. Un comportamento che pare stia creando disagi non solo alla gestione della piscina, ma anche ai clienti, i quali si possono trovare impossibilitati alla nuotata nonostante abbiano pagato un biglietto o un abbonamento. Lo staff da diverse settimane starebbe controllando a fondo gli ospiti, soprattutto nelle serate del venerdì, quando l'avvistamento di residui non graditi sarebbe più frequente. Eppure proprio questo giorno della settimana sembra essere quello più complesso da monitorare, poiché l'impianto sportivo è contemporaneamente utilizzato per un affollato corso di nuoto per bambini, dalla squadra studentesca locale di pallanuoto e da un buon numero di privati cittadini, decisi a scaricare con una nuotata le tensioni accumulate durante la settimana. Nonostante sul posto siano installate delle videocamere di sicurezza, il colpevole non è stato ancora identificato.