Feci sulla festa di compleanno: colpa di un aereo

Una pioggia di feci sulla festa di compleanno: è successo a una sedicenne di Philadelphia durante le celebrazioni dei suoi 16 anni. A causarlo, il materiale di scarico rilasciato da un aereoplano

Una festa di 16 anni rovinata da un aeroplano o, meglio, dallo scarico della sua toilette: è successo a una ragazza di Philadelphia, Jacinda, che durante il party dei suoi "sweet sixteen", insieme a parenti e amici ha assistito a una pioggia di feci proveniente dal volo che, chilometri più in alto, stava sorvolando la sua abitazione.

Secondo quanto riportato dai media locali, la festeggiata e i suoi quaranta invitati, impegnati con i festeggiamenti per l'importante evento nella vita dei cittadini statunitensi, sono stati colti da un'inattesa piogga dall'odore pessimo; sebbene avessero appena terminato di consumare la torta preparata per l'occasione, i presenti non sono riusciti a evitare che le feci coprissero tutto ciò che in quel momento era ospitato nel giardino: dalle sedie al gazebo, fino al seggiolone per i più piccoli della famiglia. Cercando di contenere il disgusto Joe Cambray, padre adottivo di Jacinda, ha afferrato lo smartphone e attraverso un'app dedicata al traffico aereo ha cercato di intercettare il volo che avrebbe potuto causare lo spiacevole inconveniente scoprendo che, in quel momento, ben cinque velivoli stavano attraversando il cielo sopra la loro casa. Intervistato sull'accaduto, l'uomo ha così commentato: «all'improvviso, dal cielo, sono cadute delle feci! Sembrava come se un centinaio di uccelli stesse volando su di noi e fosse andato in bagno simultaneamente».

Per la FAA, la Federal Aviation Administration, fatti del genere sono solo miti popolari e non accadimenti reali; infatti, qualsiasi tipo di materiale di scarico dovrebbe sciogliersi prima di raggiungere terra. Nonostante ciò, è datato 2008 il caso di alcuni cittadini canadesi che si sono visti piombare sul tetto, sfondandolo fino a precipitare sul letto, un blocco di ghiaccio composto da urina e feci; simile è l'esperienza di una donna di Auckland che, solo lo scorso settembre, ha dovuto constatare che l'intera casa era stata ricoperta degli stessi orrendi rifiuti biologici.