Nuda sul WC per protesta contro Marina Abramović

L'arte contemporanea non di rado crea perplessità: a tal proposito, l'artista Lisa Levy si sente offesa in prima persona per il lavoro di alcuni suoi colleghi e, per questo, ha deciso di starsene nuda su un WC per protestare contro le creazioni spazzatura

Una bella provocazione quella dell'artista, comica e psicoterapeuta Lisa Levy, che ha voluto rispondere al lavoro di alcuni suoi colleghi con notevole sdegno. Lisa ha preso di mira soprattutto l'opera di Marina Abramović, "The Artist is Present", definendola senza troppi mezzi termini "una schifezza". Il lavoro della collega è infatti esposto al museo Moma dal 2010 in maniera permanente, ma Levy lo considera un “simbolo di pretesa nell'arte contemporanea mondiale". Secondo l'esperta, infatti, il problema degli artisti del nostro secolo è il loro ego sconfinato: di conseguenza, in maniera pretenziosa, credono di mettere in mostra delle opere in realtà vera e propria "arte-spazzatura".

Quello che Levy mostrerà a tutti saranno le sue grazie, poste in bella vista su un WC della Christopher Stout Gallery di New York, dal 30 al 31 gennaio. L'artista rimarrà tranquilla e immobile, i visitatori potranno ammirarla sedendosi su una sedia posta difronte a lei. La provocazione è molto forte, considerarato che questa performance si chiamerà dispettosamente "The Artist is Humbly Present" - "L'artista è umilmente presente" - e che la sedia su cui si potranno sedere i visitatori del museo sarà ereditata dalla collezione Abramović. Dopotutto, non è la prima volta che appaiono sulla cronaca proteste con il nudo integrale. Ma in un museo, con questi presupposti, non si era mai vista un'esposizione simile.