L'uomo aveva un osso nel pene, sparito per la monogamia

Secondo uno studio di ricercatori britannici, l'uomo aveva un osso nel pene che aiutava a mantenere più a lungo l'erezione in una situazione di competizione sessuale

Nel pene umano si celava un osso, poi scomparso a causa dell'evoluzione.

La notizia è ripresa da uno studio pubblicato dai ricercatori Matilda Brindle e Cristopher Opie dello University College di Londra sulla prestigiosa Proceedings of Royal Society B. L'osso presente nel membro maschile è detto baculum ed è ancora presente in molti primati più strettamente imparentati con l'uomo, come lo scimpanzè e il bonobo.

Curiosamente, quest'osso sarebbe scomparso a causa della monogamia. Il baculum infatti rappresentava un aiuto per l'uomo nella competizione riproduttiva, aiutandolo a fecondare il maggior numero di donne possibile. L'osso ovviamente facilitava un'erezione più duratura.

Secondo i dati statistici raccolti dai ricercatori, lo studio del baculum ha dimostrato un legame fra la presenza di questo osso e la durata dei rapporti sessuali in diversi animali. La ricerca suggerisce infatti che questo tipo di osso diventi fondamentale solo negli animali in cui più forte è la competizione sessuale: un accoppiamento più lungo garantisce infatti maggiori garanzie di "successo".

L'uomo però, avendo sviluppato abitudini tendenzialmente monogame, ha perso questa esigenza. O così almeno ha "stabilito" l'evoluzione.

Commenti

emigrante

Mer, 14/12/2016 - 15:54

Se ne parlava già (scherzosamente) fra gli Studenti di Medicina 50 anni fa. ESAME DI ANATOMIA: Professore: "Signorina, mi descriva il pene" Studentessa: "Beh... c'è un osso..." "Le sarà sembrato..." interrompe il Docente.

Fjr

Mer, 14/12/2016 - 16:09

Sta a vedere che l'osso per costruire la donna è' stato preso da li' ,potenza dell'evoluzione

Raoul Pontalti

Mer, 14/12/2016 - 16:37

La specie umana non ha mai avuto l'osso penieno, eventualmente le specie ancestrali da cui la specie umana deriva. L'osso penieno, negli animali che ne sono provvisti (i cani e i gatti tra i domestici), serve solo per l'introduzione sicura del pene nella vagina non per la durata del coito che dipende dall'eiaculazione. La riprova che l'osso penieno non rileva assolutamente per la durata del coito lo si ha nel gatto in cui l'accoppiamento si compie nei seguenti tempi: 5-50 secondi perché il maschio afferri e immobilizzi la femmina, 1-30 secondi per l'introduzione del pene ed eiaculazione, 1 (uno!) secondo per estrarre il pene (ed è in questo momento che la gatta ha l'orgasmo per l'azione delle spine peniene rivolte all'indietro).

venco

Mer, 14/12/2016 - 16:46

Mi pare una trovata di qualche iman islamico, che loro sono per la poligamia.

manfredog

Mer, 14/12/2016 - 17:04

..eeh..hanno ragione quelle che dicono che non c'è più l'uomo di una volta, che era un..osso duro..!! mg. p.s.: comunque, rispetto a noi, era avvantaggiato..

eras

Mer, 14/12/2016 - 18:41

Andate a lavorare!

eras

Mer, 14/12/2016 - 18:41

Il famoso osso del ca...

gianpiz47

Mer, 14/12/2016 - 18:55

Se Barnard invece di pensare al cuore si fosse concentrato ad intervenire più in basso, chissà che ............

Michele Calò

Gio, 15/12/2016 - 18:04

E anche oggi Raoul Pontalti, il non richiesto tuttologo rosso del menga, ci delizia con la Treccani che sta ancora pagando a rate. Ma quanto gli piace fare il de precisis a questo povero frustrato!! Pfuiiii!

pbartolini

Gio, 05/01/2017 - 22:42

l'articolo mi è parso una bufala senza offesa per l'animale, molto meglio invece il commento di Raoul, almeno è documentato. Buon anno a tutti.