Matrimonio: le frasi da non dire mai alla sposa

Preparativi alle porte, dettagli quasi pronti ed elettricità alle stelle: per non rovinare un matrimonio è importante non lasciarsi andare a commenti e consigli che potrebbero innervosire la sposa

Il matrimonio è uno di quegli eventi in grado di cambiare la vita, sia per la cerimonia stessa e l'importanza del rito, ma anche e principalmente per la mole di stress che i preparativi producono. Gli sposi sono impegnati a organizzare prove, incontri, noleggiare spazi, ricercare elementi, abiti, dettagli, tutto un insieme di incombenze da sistemare prima del "fatidico sì". Per questo motivo è importante dimostrare comprensione e, in particolare, evitare di lasciarsi andare a commenti e giudizi che potrebbero abbattere l'umore della sposa. Vediamo insieme quali sono le frasi da non dire mai.

  • Soldi e spese: meglio evitare l'argomento ed essere diretti nei confronti dei costi sostenuti per realizzare la cerimonia e il banchetto. Non è mai elegante affrontare il discorso monetario, specialmente all'interno di un contesto così speciale. Lo stesso vale per l'anello, scelta personale e simbolica dell'unione.
  • Finalmente ti sposi: frase classica e demotivante che può giungere a tradimento sia da parenti che amici e che può abbattere l'umore anche delle spose più allegre e serene. La tempistica legata alla scelta non è importante e non deve interessare gli ospiti, perché personale e legate a percorsi esistenziali specifici.
  • Ansia da preparativi: sottolinearla non è positivo. Ogni sposa vive l'evento in modo personale, per questo il livello di stress può variare in base all'indole personale; aiutarla con parole di sostegno è molto importante.
  • Dieta e linea: madri, amiche, suocere, sorelle, nessuno deve spronare la sposa a perdere peso per affrontare un evento che già di per se è stressante e impegnativo. La sposa deve sentirsi libera e comoda nelle sue forme, perché il risultato finale sarà comunque assicurato.
  • Invitati: la lista degli invitati nasce dall'organizzazione insindacabile degli sposi stessi, per questo non è giusto pressarli per aggiungere parenti o persone a loro non gradite. Organizzare posti, tavoli e dinamiche non è facile quindi se l'invito non prevede un accompagnatore è bene non insistere, accogliendo la richiesta degli sposi.
  • Abito e prima notte: la scelta del bianco per l'abito non deve trasformarsi in motivo di chiacchiericcio e commento spinto, esattamente come la prima notte di nozze. Insistere sull'argomento pensando di risultare spiritosi non è educato, si potrebbe scivolare velocemente nel trash.
  • Figli: un discorso delicato per tanti motivi personali sia di scelta che biologica. Focalizzare l'attezione sulla questione pargoli può risultare di cattivo gusto e fuori luogo, oltre che inutilmente stressante.
  • Divorzio: avanzare battute sulla durata del matrimonio, sulle statistche e percentuali della riuscita dell'unione e sull'ipotesi di un nuovo matrimonio, sono tutte idee di pessimo gusto, da non snocciolare in una giornata così speciale e festosa.

Partecipare a un matrimonio, a una celebrazione così speciale, non deve contemplare atteggiamenti sconvenienti e domande scortesi. La giornata deve poter trascorrere in modo allegro, sereno e gioioso con il supporto e sostegno emotivo di tutti i presenti.