Piscine: arriva il divieto di usare il phon per il pube

A seguito di una lettera di lamentele pubblicata su un quotidiano locale, la piscina comunale prende provvedimenti e con un poster illustrato vieta l’uso del phon per l’asciugatura dei genitali

In una piscina situata a Sundhöllin, in Islanda, è comparso un singolare divieto che impedisce agli uomini di utilizzare il phon pubblico presente nei bagni e negli spogliatoi della struttura per asciugarsi il pube.

Il divieto è stato introdotto dagli amministratori della piscina comunale per motivi di igiene e di corretto utilizzo degli spazi pubblici, in seguito alla lettera di lamentele scritta da un residente, tale Haraldur Jónasson, e poi pubblicata sul quotidiano locale. La lettera in questione era stata ironicamente intitolata “This is not a ball sack dryer”, “Questo non è un asciugatore per genitali” in italiano, in riferimento all’uso che veniva fatto dei phon presenti nello spogliatoio maschile dell'impianto.

Dopo che la lettera è stata pubblicata sul quotidiano locale e poi ripresa da altre testate internazionali, gli amministratori della struttura hanno deciso di realizzare ed esporre un poster che raffigura un uomo anziano nudo mentre si asciuga il pube con il phon della piscina; sull’immagine, poi, campeggia una grande x rossa, che segnala il divieto e il comportamento scorretto.

Sul poster, è inoltre riportata la scritta: “Non asciugate i vostri genitali o il vostro fondoschiena con i phon comunali presenti nella piscina o nella palestra”. E con riferimento agli uomini anziani calvi e pelosi, i più soggetti alla perdita di peli intimi, l’invito a munirsi di “un phon personale o un asciugamano più assorbente”, come espressamente scritto nel manifesto.