Single? Niente cellulare: l'assurdo divieto in alcuni villaggi indiani

I trasgressori rischiano una multa pari a 27 euro, mentre chi denuncia sarà premiato con un corrispettivo di poco meno di 3 euro

Il primo ministro indiano Narendra Modi sarà anche proiettato verso una potenzialmente futura Digital India, ma alcuni piccoli villaggi del Paese sembrano remargli decisamente contro. All'inizio del mese di febbraio, ad esempio, il consiglio del villaggio di Suraj - nel Gujarat, Stato natale dell'attuale premier – ha stabilito un assurdo divieto che coinvolge giovani ragazze e donne non ancora sposate.

Stando alla decisione presa dal consiglio, a queste è stato assolutamente vietato infatti l'uso del cellulare. In tal senso, per i trasgressori è stata prevista una multa che si aggira attorno ai 30$, all'incirca poco più di 27 euro. Come se non bastasse, l'assemblea del villaggio di Suraj ha stabilito inoltre di destinare una sorta di premio monetario – 3$, equivalenti a 2,72 euro - a chiunque segnali alle autorità donne nubili e giovani ragazze in flagranza di reato.

Perché le ragazze dovrebbero aver bisogno di un cellulare? Internet è una enorme perdita di tempo e soldi”, ha spiegato Devshi Vankar, leader del villaggio. “Piuttosto, le ragazze dovrebbero utilizzare meglio il loro tempo per lo studio e altri lavori”, ha aggiunto. Lo stesso Vankar ha addirittura paragonato i cellulari all'alcol, sostenendo che portano solo a distrarre le ragazze.

Un'opinione, questa, che ha evidentemente incontrato il favore di altri capi villaggio sparsi per l'India. Ad esempio, nello Stato dell'Uttar Pradesh, il consiglio di un piccolo villaggio ha stabilito che telefoni cellulari e social network sono totalmente off-limit per le ragazze con età infieriore ai 18 anni. Nel giustificare tale decisione, un membro dell'assemblea ha spiegato: “Le ragazze hanno rapporti in giovane età perché usano i cellulari. E questo spesso porta al perpetrarsi di crimini contro di loro. Ai nostri tempi, non c'erano di questi problemi, ma questa tecnologia ha viziato i ragazzi e abbia la necessità di fermarli”.