Vermi dal cielo in Norvegia

Dai cieli della Norvegia piovono vermi. È la scoperta di un docente di biologia durante un pomeriggio sulla pista da sci, sebbene il fenomeno non sia nuovo: le teorie più accreditate parlano di lombrichi raccolti dal terreno da violente correnti, quindi trasportati altrove.

Lombrico

Piovono vermi dal cielo in Norvegia. Un misterioso fenomeno ha lasciato biologi e meteorologici abbastanza confusi nel Nord Europa, dove molti lombrichi sarebbero apparsi sulla superficie di un manto innevato. Mentre si esclude l'ipotesi possano aver scavato autonomamente più di mezzo metro di neve, la spiegazione più plausibile è che siano caduti dal cielo, forse trasportati da qualche turbolenza anche a chilometri di distanza dai luoghi d'origine.

L'ultimo ritrovamento risalirebbe a qualche giorno fa, così come riporta l'agenzia di stampa norvegese The Local. Karstein Erstad, un docente di biologia, si sarebbe imbattuto in un gruppo di lombrichi adagiati sulla superficie della neve, nel mentre di una giornata sugli sci nei pressi di Bergen. «Ho visto migliaia di vermi sulla neve» - ha spiegato alla stampa locale - «quando li ho trovati sembravano morti, ma non appena li ho raccolti con le mani ho capito fossero invece vivi». L'idea che i lombrichi avessero scavato dei tunnel per raggiungerne il manto superiore è stata immediatamente scartata, data l'intensità delle precipitazioni nevose. È quindi apparso plausibile che l'avvistamento potesse essere dovuto a dei fenomeni atmosferici, forse una corrente che ha trasportato gli anellidi per diversi chilometri rispetto ai luoghi d'origine.

Non è la prima volta che la teoria della "pioggia di animali” pervade l'universo della scienza per spiegare fenomeni apparentemente inspiegabili. Nello stesso periodo di tempo, ad esempio, in almeno due altri luoghi della Norvegia meridionale si sarebbero verificati casi analoghi. In letteratura, inoltre, si ritroverebbero altre ripetizioni: almeno nel 1921 e nel 1988 si sono registrate precipitazioni di rane decedute, a Gilbirterra e a Shirley nel Rengo unito, mentre nel 1996 una ventina di piccoli pesci sarebbero caduti sui tetti delle case di Hatfield. Una prima spiegazione vede la possibilità che gli animali vengano sollevati da terra da una violenta corrente, come quella generata da una tromba d'aria, per poi ricadere a distanze anche importanti rispetto alla zona di raccolta. Una seconda, dal simile procedimento, vedrebbe invece i vortici d'acqua dei tornado responsabili del trasporto di piccoli esseri, legno e vegetazione varia.

Non esistendo al momento verifiche empiriche di queste teorie, la natura del fenomeno rimarrebbe per la gran parte ancora avvolta nel mistero. Famosa fu una manifestazione analoga nel 2011, quando circa 120 lombrichi caddero sulle teste di alcuni studenti intenti a giocare a football in una scuola secondaria scozzese. Anche durante quell'episodio si è ipotizzato i vermi potessero essere stati trasportati da venti e correnti.

Commenti

macchiapam

Lun, 20/04/2015 - 16:06

Come se non ce ne fossero già abbastanza sulla terra!