Wikileaks, gli Usa trattano per estradare Assange Hacker contro Mastercard

Avviati contatti informali tra il Dipartimento della Giustizia americano e la Svezia. Washington vuole l'estradizione del numero uno del sito: potrebbe essere incriminato per spionaggio. Stoccolma nega

Londra - Gli Usa hanno già avviato i contatti informali con la Svezia per ottenere la consegna di Julian Assange, l’uomo che con le rivelazioni di Wikileaks ha messo in serio imbarazzo la diplomazia mondiale. Secondo l’Independent, ci sono già stati contatti informali tra funzionari statunitensi e svedesi sulla possibilità che Assange venga ceduto agli Usa. I legali del Dipartimento Giustizia americano cercano da luglio di indivudare un capo di imputazione per Assange senza esser finora arrivati a una decisione. L'ipotesi che sta prendendo consistenza è quella di accusarlo del reato di spionaggio, per aver messo in rete le migliaia di cablogrammi riservati del Dipartimento di Stato.

Pressioni dei repubblicani Diversi esponenti politici della destra americano premono da giorni perché sia portato dinanzi alla giustizia americana e c’è chi ne ha chiesto la pena di morte, come l’ex candidata alla vice-presidenza repubblicana, Sarah Palin, secondo cui il fondatore dei Wikileaks dovrebbe essere trattato alla stregua dei leader talebani o di al Qaeda.

Stoccolma smentisce La Svezia non ha avuto alcun contatto con le autorità americane su una possibile estradizione del fondatore di Wikileaks. Lo ha detto oggi a Belgrado il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt. "La risposta è no" ha risposto Bildt a chi gli chiedeva se c’erano stati contatti tra Stoccolma e Washington su un’eventuale estradizione di Assange negli Stati Uniti. "Noi abbiamo una giustizia indipendente che lavora in maniera assolutamente indipendente sulla base delle leggi svedesi e non ha alcun contatto né con le autorità politiche svedesi né con quelle di altri Paesi" ha detto Bildt in una conferenza stampa al termine di un colloquio col collega serbo, Vuk Jeremic. La giustizia svedese ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Assange per una vicenda di violenza sessuale min Svezia, accuse che il fondatore di Wikileaks respinge.

Assange in carcere Intanto Assange rimane in un carcere britannico, in attesa di una decisione sulla richiesta di estradizione verso la Svezia. La Corte di Westiminster martedì ha bocciato la richiesta di libertà su cauzione, nonostante si fossero presentati come garanti una serie di figure pubbliche di spicco: il regista Ken Loach, Jemima Khan, sorella de deputato conservatore Zac Goldsmith, figura di spicco della mondanità londinese (ha avuto una lunga relazione con l’attore Hugh Grant) e il giornalista John Pilger, che si erano tutti offerti di pagare la somma di 180mila sterline di cauzione. Ma il giudice distrettuale Howard Rule ha deciso di trattenerlo in custodia cautalare ritenendo fondato il sospetto che Assange potesse di nuovo fuggire.

Gli hacker all'attacco La Mastercard denuncia oggi gravi problemi tecnici, dovuti a un attacco di hacker che sostengono il fondatore di Wikileaks. MasterCard International ha bloccato ieri i trasferimenti di denaro al sito. L’azienda ha comunque rassicurato i possessori di carta di credito sulla sicurezza delle operazioni finanziarie. La società finanziaria aveva bloccato il servizio di raccolta delle donazioni per Wikileaks, come prima avevano fatto Visa e PayPall. Gli hacker hanno definito l’assalto in sostegno di Assange come "Operation Payback" (operazione restituzione).