A Wimbledon il tennista ritrova amore e successo

Finalmente un film rasserenante: Wimbledon. Di produzione inglese, racconta la storia d’amore tra due tennisti nel corso del torneo omonimo. Le sequenze di gioco, competenti e spettacolari, sono state realizzate durante il torneo 2003. La pellicola era in parcheggio da più di un anno in Italia e pur trattandosi di una commedia romantica, con due interpreti adeguati, è distribuita in sole sette copie. Peter Colt (Bettany) tennista trentenne, retrocesso fino alla centodiciannovesima posizione, ottiene una «wild card» che gli consente di partecipare al torneo, forse il suo ultimo. Ed è fulminato da Lizzie Bradbury (Dust), avvenente tennista con ambizioni illimitate. I due flirtano, si amano nei ritagli di tempo, consentendo alla regia di mostrare l’atmosfera che circonda il torneo. E Peter avanza, sorprendendo se stesso e il pubblico, grazie alla sicurezza che l’amore gli ha restituito. Tutto in apparenza molto semplice, ma è la prima volta che un’ambientazione sportiva ha plausibilità e Bettany ha tennisticamente buoni fondamentali, come la Dunst.

WIMBLEDON (GB, 2003) di Richard Loncraine, con Paul Bettany, Kirsten Dunst. 98 minuti