Zawahiri al Papa: "Ha offeso l'Islam"

Il vice di Bin Laden rilancia in una intervista sul web la guerra in Irak, attacca i capi tribù "traditori" e spiega: combatteremo il nemico anche con Internet

Dubai - "L’Irak è il nostro più importante campo di battaglia": lo ha affermato il numero due di al-Qaeda, Aylan al-Zawahiri, nel corso di una lunga intervista registrata dalla casa di produzione "al-Sahab" e diffusa nel corso della notte dai forum islamici in Internet. Il video, della durata di un’ora e trentasette minuti, è intitolato proprio "intervista con lo sceicco Ayman al-Zawahiri": sottotitolato in inglese, riprende il terrorista egiziano seduto dietro una libreria dove vi è poggiato un fucile kalashnikov che risponde alle domande di un anonimo intervistatore. E contiene anche minacce al Papa.

La ritirata degli inglesi "In questo momento la situazione del Jihad in Irak è eccellente - ha aggiunto - non importa quanto la gigantesca macchina della propaganda in America cerchi di ingannare la gente, in uno dei rapporti che mi sono giunti dall’Iraq si parla di un aumento dei mujahidin e di un deterioramento della situazione degli americani e per capirlo basta vedere la decisione dei britannici di fuggire", riferendosi al ritiro delle truppe britanniche da Bassora. L’intervista viene interrotta da un video nel quale vengono mostrate immagini delle truppe americane in azione in Iraq all’interno di un servizio dove si parla dei problemi di bilancio dell’esercito americano per le perdine subite in Iraq e Afghanistan. "Circa un anno fa ho annunciato che il ritiro delle truppe americane dall’Irak era solo una questione di tempo - aggiunge - oggi voglio dare una bella notizia alla nazione islamica: il complotto degli americani sta per disintegrarsi. Per complotto mi riferisco ai soldi che hanno pagato alle milizie tribali, come il defunto sceicco Abu Risha, per finanziare il loro gruppi per creare divisioni tra i musulmani in Irak e attirarli alla lealtà tribale".

"Stato islamico iracheno" Zawahiri difende poi il cosiddetto Stato islamico iracheno, anche se si "dissocia" dai crimini compiuti da alcuni dei loro uomini contro i civili iracheni. Il documento propone poi un video del gruppo iracheno denominato Ansar al-Sunnà nel quale alcuni miliziani a volto coperto spiegano le cause che hanno portato alla perdita da parte dei gruppi jihadisti del controllo di Ramadi e della provincia di al-Anbar, accusando i capi delle tribù locali di essersi "venduti" alle truppe americane. Zawahiri critica poi, senza nominarla, la Tv araba al-Jazeera perché "quando trasmette i video dello sceicco Osama Bin Laden offre più spazio ai commentatori che al discorso stesso".

"Il Papa ha offeso l'Islam" Nell’ultimo video del numero due di al-Qaeda, Ayaman al-Zawahiri, appaiono per alcuni secondi alcune immagini di Benedetto XVI, definito "il Papa che ha offeso l’Islam": si tratta in particolare di immagini della recente visita in Vaticano del Re saudita Abdullah. Al minuto 57 della lunga intervista al-Zawahiri attacca con forza i dotti islamici, ed in particolare quelli sauditi che vietano ai musulmani di fare il Jihad contro gli americani. "Chiedo a questi Ulemà perché il Jihad contro i russi era un dovere mentre ora è vietato combattere gli americani in Afghanistan - afferma il medico egiziano - Chiedo inoltre a questo Muftì che segue la scuola di Bush se era appropriato il fatto che il governante (si riferisce al Re saudita Abdullah ndr) abbia visitato il Papa che ha offeso l’Islam e i musulmani. In questo modo si propone la dottrina moderata e avviene il confronto con il politeismo dei mufti sauditi?". Dopo aver toccato questo argomento, al-Zawahiri parla del Jihad in Nord Africa, lanciando un appello ai musulmani della regione affinché aderiscano ad al-Qaeda nel Maghreb islamico.

"Jihad anche su internet" "L’informazione jihadista sta combattendo in questa fase la battaglia più pericolosa contro il nemico crociato sionista": con queste parole che il numero due di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, nel video diffuso oggi sul web elogia il lavoro condotto in questi anni dai siti internet jihadisti. "Ci sono due tipi di canali di informazione, quella governativa e quella libera lontana dai governi - spiega il medico egiziano - Ci sono poi alcuni canali governativi che sostengono di essere liberi, come la Bbc, invece non è vero. I media jihadisti hanno distrutto questo genere di monopolio e permetterà ai mujahidin di vincere questa battaglia ideologica e di propaganda. Basta vedere quello che dicono i generali americani nei loro rapporti contro il pericolo di internet: per questo invito tutti ad aumentare i loro sforzi in questo senso".