Zimbabwe, il 40% delle terre dei bianchi agli amici di Mugabe

Gli espropri hanno favorito l'elite vicina al dittatore, beffati i neri poveri che secondo la propaganda di regime dovevano trarne vantaggio

La riforma agraria secondo Mugabe: il 40% delle terre espropriate agli agricoltori bianchi sono andate al presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, a sua moglie, ai suoi parenti e alla sua cricca, invece che ai neri poveri e senza terra. Lo ha denunciato l'agenzia indipendente Zimonline, con sede in Sudafrica.
In un'inchiesta, durata tre mesi, il team investigativo di Zimonline () ha scritto che «il presidente Robert Mugabe, i suoi fedeli nello Zanu-Pf (il suo partito), ministri del gabinetto, alte cariche delle forze armate e del governo e giudici adesso posseggono quasi 5 milioni di ettari di terre agricole, comprese terre dedicate alla conservazione della fauna e al rimboschimento».
Mugabe e sua moglie Grace - famosa per la sua passione per lo shopping estremo - «sono proprietari di 14 fattorie, per una estensione complessiva di 16.000 ettari», secondo Zimonline. Una «nuova elite nera di circa 2.200 persone, controlla - ha scritto l'agenzia - quasi la metà delle terre più redditizie espropriate a circa 4.100 agricoltori bianchi».
Prima del 2000, data di inizio della campagna di espropri forzosi - scrive l'agenzia - 4.500 membri della Commercial farmers' Union, in prevalenza bianchi, e 1.500 altri agricoltori bianchi non affiliati possedevano quasi 15 milioni di ettari delle terre migliori del Paese dell'Africa australe. Dieci anni dopo, ne rimangono meno di 400.
«Sebbene Mugabe abbia sempre sostenuto che la sua riforma terriera è rivolta a beneficio delle masse nere povere, sono lui e la sua cricca che ne hanno beneficiato di piu», secondo l'inchiesta, a cui l'agenzia ha lavorato tre mesi.
«La vice di Mugabe, Joyce Mujuru, il suo influente marito, l'ex generale delle forze armate Solomon Mujuru, e loro parenti posseggono almeno 25 fattorie per più di 105.000 ettari», ha scritto Zimonline.
Anche un altro vice di Mugabe, John Nkomo, possiede più di una fattoria e controlla il redditizio parco naturale di Jijima, nel Nord Ovest dello Zimbabwe, dopo averne estromesso un altro agricoltore nero a cui era stato assegnato.
Hanno fattorie espropriate tutti i 56 membri dell'Ufficio politico dello Zanu-Pf, 98 parlamentari, 35 senatori eletti e non eletti, tutti i 10 governatori di provincia, il 65% degli oltre 200 capi tradizionali.
Mugabe, salito al potere nel 1980 dopo una lunga lotta contro il regime razzista bianco di Ian Smith, ha costruito propaganda e consenso attorno a un programma di ridistribuzione delle terre dei bianchi, di cui a suo dire hanno beneficiato 300.000 persone. Secondo Zimonline, effettivamente almeno 150.000 neri sono entrati in possesso di terre espropriate a bianchi, in maggioranza fattorie fra i 10 e i 50 ettari; ma a condizione che potessero esibire la tessera dello Zanu-Pf.