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Russia Today, giornalista Usa si dimette in diretta

Liz Wahl, giornalista americana e corrispondente da Washington DC per l'emittente Russia Today, si è dimessa in diretta durante il notiziario di mercoledì. La giornalista ha giustificato la propria scelta dicendo di avere grossi problemi etici a lavorare in un network che insabbia le azioni di Putin; la Wahl ha ricordato le proprie origini, richiamando il fatto che il proprio nonno fosse scappato negli Usa dall'Ungheria per sfuggire all'invasione sovietica del 1956. "Sono orgogliosa di essere americana, credo nel dovere di diffondere la verità, e questo è il motivo per cui, alla fine di questo notiziario, mi dimetterò", ha concluso la giornalista. Tratto da Liveleak

Commenti

Mechwarrior

Gio, 06/03/2014 - 10:13

Beata lei che se si dimette trova un altro lavoro, in italia cara grazie se lo hai un lavoro

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 06/03/2014 - 10:18

Sembra italiana, parla di grossi problemi etici........

82masso

Gio, 06/03/2014 - 11:01

Mechwarrior... Sei entrato nel merito della notizia vedo.

wizardofoz

Gio, 06/03/2014 - 11:07

Dunque: nipote di immigrati ungheresi che hanno abbandonato l'Ungheria dopo l'invasione sovietica; figlia e moglie di militari e strenua sostenitrice di un'America che parla sempre con la voce della verità. Ma che i faceva a lavorare per i Russi sino ad oggi? Per una giornalista è penoso non accorgersi che l'America, dovunque renda bene, ci mette sempre lo zampino. Libia, Tunisia, Egitto solo un paio di anni fa, la "Primavera Araba". Abbattuti Ben Alì e Mubarak che avevano servito l'America per anni e un tale Gaddafi che teneva loro testa. Tre nazioni ora stravolte, Egitto in primis. Grazie America, con al fianco pure i Francesi e gli Inglesi (Francesi, Inglesi e Americani, come dire una mayonnaise impazzita). Putin non è un santo, ma l'Ucraina è una nazione confinante, nella completa sfera d'influenza russa e con i Russi indebitata fino al collo. E' stato appurato che i disordini di Kiev non sono stati fomentati dalla Russia, ma da milizie autonomiste ucraine. Ma che cavolo sa questa "giornalista"? Visto che è cresciuta nella grande America si chieda se qualcuno destabiizzasse il Messico in chiave anti-americana cosa succederebbe. Qualcuno si ricorda di Grenada? Uno scoglio in mezzo al mare di fede cubana, invaso in quattro e quattr'otto dai marines. E già che ci siamo, si vada a rileggere, la nostra, un po' di storia del suo grande paese e in particolare l'annessione del Texas agli USA nel 1845. Ma questo è solo uno dei tanti soprusi. Ve ne sono stati molti prima e molti dopo. Mi si dirà che è sempre successo a tutte le latitudini. Vero. Ma allora, basta con 'sta democrazia dell'occupazione militare americana per "liberare" le genti. Diciamo pane al pane e Liz Wahl, adesso che è libera da impegni, torni a scuola.

Soldato

Gio, 06/03/2014 - 11:17

Bene, una emittente seria! E tanti saluti alla giornalista che non capisce la differenza tra i carri armati URSS a Budapest e la difesa della Crimea da parte della Russia odierna. Si occupi di altro.

Mechwarrior

Gio, 06/03/2014 - 11:33

Certo che è il merito della notizia. probabilmte Lei Mr 82masso vede solo Putin cattivo che insabbia le notizie. Io invece vedo una donna che si è stufata (a torto o a ragione) di lavorare per una emittente televisiva, esprime la sua opinione e si licenzia, certa di trovare un altro lavoro. Ergo nei cattivi USA puoi dire la tue e trovare una ltro lavoro mentre nella democratica italia conviene stare zitti perchè se perdi un lavoro......sei fregato

wizardofoz

Gio, 06/03/2014 - 13:31

Non è vero che in Italia perdi il lavoro se ti dimetti per salvaguardare i tuoi principi. Per esempio, se lavori a Mediaset e ti dimetti in opposizione a Berlusconi, cantando in diretta Bella Ciao, diventi immediatamente un campione dell'antifascismo e trovi cento testate pronte ad assumerti.
Anzi, non sarebbe neanche impossibile essere cooptato in politica e magari venire piazzato a Bruxelles dove per una dozzina di mille Euro al mese potrai continuare a rovesciare pitali su Berlusconi e l'Italia berlusconiana, gretta e borghese.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 06/03/2014 - 15:22

Forse si è dimessa dopo che Russia Today ha pubblicato lo scoop con la telefonata tra i due beoti, l'estone e la Ashton: telefonata che i media ameericani, amanti della libertà, hanno ovviamente censurato.

manente

Gio, 06/03/2014 - 17:24

La prima guerra è quella della "disinformazione". Queste dimissioni ad effetto, sono l'esempio della campagna mediatica scatenata dagli Usa e dalla troika per convincere la pubblica opinione che i criminali non sono loro che hanno fatto un colpo di stato, ma quelli che vi si oppongono !

L'Anonimo

Gio, 06/03/2014 - 17:38

Ognuno risponde alla propria coscienza. La giornalista si è prestata a partecipare alla sporca propaganda russofoba tesa a fare ricadere sulla Federazione Russa e sul suo Presidente le colpe di una crisi organizzata e diretta proprio dagli USA. La giornalista credo che neppure sappia il significato della parola verità, come il paese che ella tanto ammira non conosce quello di democrazia, dacché lo usa strumentalmente per i propri fini imperialistici e neo-coloniali. Dopo la telefonata tra Victoria Nuland (la vice del segretario di Stato John Kerry) e Geoffrey Pyatt (l'ambasciatore statunitense in Ucraina), che svela il complotto ordito da USA e UE per cambiare regime a Kiev e una seconda telefonata intercettata tra Urmas Paet (il ministro degli esteri estone) e Catherine Ashton (l'alto commissario per gli Affari Esteri della Ue), che rivela che i cecchini che hanno sparato sui manifestanti e sui poliziotti nella piazza Maidan con tutta probabilità sono provocatori provenienti dalle fila dei rivoltosi (tattica già messa in atto nelle rivoluzioni confezionate dall’Open Society di G. Soros) quali altre prove servono per convincersi che la rivoluzione in Ucraina è stata fabbricata negli USA sfruttando il malessere popolare locale per meri fini espansionistici?

-cavecanem-

Gio, 06/03/2014 - 18:12

E' un bene liberarsi di questa demente. Secondo quello che dice riguardo le sue origini Ungheresi, non avrebbe mai dovuto lavorare per quest'emittente televisiva. Cioe' il nome stesso "Russia Today" non dovrebbe causare equivoci, questa e' tutta scema. A questo punto si dimetta pure qualcuno della CNN, o FOX per cio' commesso dagli Stati Uniti in Vietnam, Iraq, guerre Indiane, schiavitu'etc.

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