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"Non è un film questo..." La telefonata al 112 dal bimbo sequestrato sul bus

"Ci minacciano con il coltello. Il prof è davanti, è in ostaggio". Sono le parole pronunciate da uno dei ragazzini a bordo del bus dirottato e dato alle fiamme a Milano da Ousseynou Sy. "Ma chi è che vi sta tenendo in ostaggio?", chiede l'operatore dopo aver inviato una pattuglia: "Il guidatore, ha un coltello in mano", replica il ragazzino, "Veloce! Ha rovesciato della benzina, non respiriamo più". E quando l'operatore chiede altre indicazioni, il giovane sembra più agitato, ma risponde con fermezza: "Certo, signore. Ma la prego, chiama qualcuno. Non è un film questo... Abbiamo 12 anni, non possiamo perdere la vita così".

Commenti
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pinox

Gio, 21/03/2019 - 21:18

un bambino che parla così a 12 anni è e sarà un grande!!!....fa piacere vedere che esistono ancora ragazzi svegli nonostante il ruolo passivo che l'uso eccessivo dei telefonini impone ai nostri giovani.

Reip

Gio, 21/03/2019 - 22:57

La vera tragedia e’ che in Italia la situazione di fatto.... Non puo’ che peggiorare!

aleppiu

Ven, 22/03/2019 - 07:56

@pinox il fatto triste (per voi) e' che i ragazzi svegli sono extracomunitari, forse tra i pochi ad avere cari certi valori dell'infanzia...i nostri se non hanno i vestiti alla moda e le ultime tecnologie piangono, questi molto probabilmente gioiscono anche solo per ricevere un piccolo regalo

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