Giorgia Meloni non ama il lusso, o perlomeno non lo vuole ostentare, sia nelle case sia nelle auto, così come nella propria immagine. Anche il suo guardaroba, pur essendo sicuramente ricco perché riveste un ruolo istituzionale, non vede troppi abiti griffati.
Certo, per la cerimonia di giuramento al Quirinale ha indossato un completo blu navy di Giorgio Armani, ma d’altra parte Armani è proprio l’emblema del Made in Italy e lei si è imposta di vestire solo ed esclusivamente Made in Italy. Ogni tanto capita che indossi capi di Ermanno Scervino ma, il più delle volte, pare che Giorgia Meloni vesta D-Exterior, azienda di San Zeno, in provincia di Brescia, creata dalla stilista Nadia Zanola.
Ed è proprio dalla Zanola che ho scoperto un particolare non da poco: «Siamo stati selezionati da lei dopo che, in un negozio di Roma, ha avuto modo di vedere e indossare qualche nostro articolo, tutti creati a chilometro zero», mi dice Nadia Zanola. «Ma pensi che, da quando abbiamo il privilegio di servirla, non siamo mai stati in grado di omaggiarla nemmeno di un foulard ». E qui sono davvero sconcertato, perché conosco molte politiche e molti politici che nemmeno chiedono il conto. Non solo: un amico stilista mi ha confessato che non gli è mai nemmeno venuto in mente di fatturare l’abito della moglie di un ex premier: questo è l’andazzo. Spero che il caso di Giorgia Meloni non sia un’eccezione.
Più semplice, invece, il guardaroba della premier in vacanza, dove finalmente è soltanto Giorgia. Anche quest’anno la Meloni, dopo la Maddalena, va in Puglia: è il quinto anno consecutivo. In una casa nella Valle d’Itria che ama particolarmente. Ma non saranno vacanze lunghissime, perché il 21 agosto è già attesa a Taranto per l’apertura dei Giochi del Mediterraneo. La presenza della Meloni sarà la ciliegina sulla torta.
