Secondo Angelus da piazza della Libertà a Castel Gandolfo, dove il Papa sta trascorrendo un periodo di riposo. Nonostante le temperature proibitive, il borgo dei Castelli Romani è stato invaso da fedeli e turisti che hanno ascoltato le parole di Leone XIV pronunciate dall’ingresso del Palazzo Apostolico, da un palchetto.
Il pensiero per le guerre
Nel suo messaggio, il Papa non ha dimenticato i conflitti in corso. “Continuiamo a seguire con apprensione ciò che accade in diversi Paesi lacerati dalla guerra e dalla violenza”, ha detto prima della recita dell’Angelus. “Non dimentichiamoci di chi soffre e muore a causa dei conflitti e al generoso impegno per la pace curiamo anche la nostra costante preghiera”, ha affermato insistendo su un tema che gli sta particolarmente a cuore.
L’elogio della piccolezza e la citazione di Ratzinger
La riflessione del Pontefice è partita dalla parabola della zizzania, nel capitolo tredicesimo del Vangelo secondo Matteo. "A volte noi ci attendiamo qualcosa di clamoroso, desideriamo un Dio che intervenga dall'alto strappando subito la zizzania del male - ha osservato Prevost -immaginiamo un Dio forte e potente e, purtroppo, a questa immagine adeguiamo anche il nostro modo di essere cristiani e di essere Chiesa”. Un richiamo contro la Chiesa trionfalistica che ha incluso l’invito ad avere “uno sguardo capace di cogliere il bene che germoglia anche fra le oscurità del male, senza giudicare tutto e subito”. Il Regno di Dio, ha detto Leone, “viene come il più piccolo tra i semi e domanda la pazienza di saper accompagnare i processi, riconoscendolo nella piccolezza del quotidiano e nella semplicità della vita ordinaria”. Secondo il Papa, invece, “Dio predilige la piccolezza” quindi non "si impone con la forza", nè "occupa lo spazio per dominare" né "arriva in modo trionfante".
Quest’esaltazione della piccolezza viene indicata come un modello anche per la Chiesa. “Questo stile di Dio deve diventare anche il modo in cui, sia come singoli sia come Chiesa, abitiamo la realtà che ci circonda”, ha ricordato Prevost invitandola “ad assumere uno stile evangelico, senza contrapporci frettolosamente con giudizi arroganti, senza imporci con il potere e con la forza, senza perdere la fiducia nell'opera di Dio”. La strada è quella di “sottometterci alla logica del seme che non è quella del successo e della grandezza, ma ci chiede di farci piccoli e di servire la vita delle persone”, ha sentenziato il Pontefice citando un discorso del suo predecessore Joseph Ratzinger ai tempi in cui era solo cardinale.
Il concerto
In occasione dell’Angelus, Leone ha ricordato di essere a Castel Gandolfo per “qualche giorno di riposo” ed ha espresso la sua gratitudine per gli abitanti. Poi si è concesso anche un giro di piazza tra i fedeli. Ieri sera, a Palazzo Apostolico, è stata la diocesi di Albano a ringraziarlo per la sua presenza nella cittadina laziale con un concerto in suo onore che si è aperto con l’esecuzione de “La polacca” di Niccolò Paganini e poi è continuato con quella della “Norma” di Vincenzo Bellini riscritta da Luis Bacalov. Leone è stato salutato da monsignor Vincenzo Viva, vescovo di Albano, che nel suo discorso ha dato voce alla gioia della popolazione locale per la possibilità di ospitare il Papa “per il riposo settimanale e per la pausa estiva”. Monsignor Viva ha ricordato che Leone sin dalla sera dell’elezione “ci ha consegnato l'annuncio della pace del Cristo risorto e non si è stancato di ripetere in questo primo anno di pontificato”. Il concerto per il vescovo è stato “un segno di comunione e di affetto filiale”. Al termine della serata, Leone ha preso la parola per ringraziare del dono e ha spiegato che “viviamo in un mondo dove manca la bellezza” e dove “ci sono tanti problemi, guerre, conflitti, odio, violenza, mancanza di lavoro e molte altre cose”. “Avere l’opportunità di trovarci per una situazione come questa - ha osservato Prevost - è veramente un dono grande, perché ci fa ricordare che c'è più di tutto questo”.
“L’uomo e la donna, quando vogliamo, tutti insieme, possono presentare la bellezza che, da cuore a cuore, ci aiuta a vedere e ad alzare lo sguardo verso il cielo”, ha anche detto il Papa concludendo la serata con la benedizione finale.
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.