La conferma era attesa, ma i numeri con cui si chiude il triennio ne spiegano bene le ragioni. L'assemblea degli azionisti di Sport e Salute ha rinnovato la fiducia al presidente Marco Mezzaroma, all'amministratore delegato Diego Nepi Molineris e all'intero consiglio di amministrazione, approvando contestualmente il bilancio 2025, che registra un utile di 13,7 milioni di euro e il valore della produzione più alto dalla nascita della società, pari a 183 milioni. La riconferma arriva al termine di un percorso che ha consolidato il ruolo di Sport e Salute come uno dei principali strumenti pubblici per la promozione dello sport e dell'attività fisica sul territorio. Nel solo 2025 la società, partecipata al 100% dal ministero dell'Economia e delle Finanze, ha gestito circa 1,3 miliardi di euro di risorse, organizzato un milione di ore di attività sportive coinvolgendo oltre 2,5 milioni di persone, realizzato 195 nuovi impianti e seguito più di 1.600 progetti sociali e sportivi.
Un bilancio che fotografa una crescita non soltanto economica ma anche operativa e che ha convinto gli azionisti a puntare sulla continuità. «Sono stati tre anni di lavoro intensi, in cui abbiamo tradotto le linee guida del governo in progetti e azioni concrete in tutta Italia, come dimostra il bilancio approvato oggi», ha sottolineato Mezzaroma, ringraziando il Governo, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi e le Commissioni parlamentari per la fiducia accordata. Per il presidente, la riconferma rappresenta soprattutto «un mandato a proseguire lungo questo percorso». L'obiettivo dichiarato è ora quello di ampliare ulteriormente il raggio d'azione della società. «Nei prossimi tre anni vogliamo alzare l'asticella e portare
lo sport lì dove ancora non arriva, dalla scuola alle periferie geografiche e sociali, abbattendo ogni barriera d'accesso», ha spiegato Mezzaroma, ribadendo la volontà di continuare ad attrarre grandi eventi internazionali come l'America's Cup 2027.
Soddisfazione anche nelle parole dell'amministratore delegato Diego Nepi Molineris, che ha ricordato come tre anni fa Sport e Salute fosse «una realtà da costruire, con un progetto ambizioso» e che gli obiettivi del mandato sono stati raggiunti grazie a «risultati concreti, continuità d'azione e affidabilità istituzionale e operativa».
Un giudizio condiviso dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha parlato di una «rinnovata e meritata fiducia» nei confronti dei vertici della società. Per il ministro, il lavoro svolto in questi anni ha contribuito a «rafforzare il ruolo strategico dello sport nella società italiana»