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Perché il malore di Sinner non dipende dal colore dei suoi capelli

In rete circolano teorie che associano il rutilismo alla debolezza muscolare. Senza fondamento scientifico

Perché il malore di Sinner non dipende dal colore dei suoi capelli
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Dopo il malore della scorsa settimana di Jannik Sinner al Roland Garros a Parigi, il campione altoatesino si è sottoposto a una serie di accertamenti clinici e strumentali presso l'ospedale San Raffaele di Milano, per capire cosa possa aver contribuito a provocare il suo clamoroso abbandono forzato del campo mentre stava dominando l'avversario. E in questi giorni sono molti i commenti che si leggono in rete sui capelli rossi e sulla carnagione chiara di Sinner, come se a questo fattore venisse attribuita la responsabilità di una maggiore sensibilità o debolezza muscolare.

In medicina il termine «rutilismo» indica la caratteristica fisica di avere i capelli e i peli rossi, o ramati nelle varie tonalità cromatiche, spesso associata a pelle chiara e lentiggini, e ciò è dovuto ad una variazione del gene MC1R situato sul cromosoma 16, deputato alla regolazione della melanina, il pigmento che determina il colore dei capelli, della cute e degli occhi. Questa variazione genetica è considerata rara, poiché presente in meno del 2% della popolazione mondiale, mentre la concentrazione più alta al mondo di rutilismo si trova in Irlanda, dove oltre il 10% della popolazione ha capelli rossi, pelle ed occhi chiari, in genere verdi o azzurri. L'MC1R è un gene recessivo, che non significa «debole», cioè che tende a estinguersi nelle generazioni, ma perché per manifestarsi con i suoi effetti cromatici sulla prole esso richiede una doppia copia di mutazione, nel senso che se entrambi i genitori sono portatori sani di questo gene, essi avranno il 25% di probabilità di generare un figlio «pel di carota».

Tutti gli studi internazionali sull'argomento indicano i soggetti portatori di rutilismo - che hanno il colore dei capelli naturale più raro in assoluto - come individui con una maggiore sensibilità cutanea al sole, motivo per cui le scottature e le ustioni di vario grado dovute alla minor presenza di melanina sono più frequenti, e alle quali debbono prestare attenzione per tutta la vita, avendo anche un rischio geneticamente più alto di sviluppare tumori cutanei.

Inoltre il gene mutato MC1R favorisce una maggiore produzione dell'ormone che stimola il recettore cerebrale collegato alla sensibilità al dolore, per cui le persone con i capelli rossi hanno una maggiore sensibilità ai cambiamenti termici, dovuta anche al basso livello di Vitamina K, cioè sono più sensibili al dolore provocato dal calore e dal freddo (il caldo punge, il freddo brucia), mentre invece lo sono meno rispetto al dolore provocato dallo stimolo elettrico, per cui percependo il dolore termico diversamente dalla media, questo a volte impone dosaggi maggiori di alcuni tipi di farmaci analgesici ed anestetici, anche se è stato dimostrato che le donne con i capelli rossi hanno una sopportazione del dolore superiore rispetto agli uomini rossi.

Jannik Sinner al San Raffaele è stato esaminato dagli specialisti del nosocomio milanese, sotto la supervisione del prof. Alberto Zangrillo, e monitorato dal vertice agli alluci, per cercare la causa del crollo fisico sofferto a Parigi, il quale sicuramente non sarà derivato dal colore dei suoi capelli e della sua pelle chiara, per cui tutte le illazione lette e sentite in questi giorni su questo argomento non hanno alcun fondamento scientifico. Chi ha il rutilismo non è certamente né più debole né più forte del resto della popolazione, ma semplicemente biologicamente differente, con una storia genetica che parla di adattamento, sensibilità, vulnerabilità e resistenza.

Nel corso dei secoli, a causa della sua rarità, il rutilismo è stato oggetto di folklore, associato a poteri magici, a spiriti indomiti e passionali, oppure a caratteri bizzarri e temperamenti focosi, ed il mondo dell'arte è sempre stato affascinato da questo colore, come ha fatto Tiziano nei dipinti delle sue donne (da cui la tonalità rosso Tiziano) e Modigliani nei suoi molti ritratti, come anche il mondo del cinema che impose di tingere di rosso la chioma fluente di Rita Hayworth rendendola famosa in tutto il mondo.

Jannik Sinner è a oggi uno degli atleti di fama planetaria, e non certo per la tonalità dei suoi capelli, che comunque lo identificano e lo rendono unico, e nonostante il gene recessivo e l'aumentata sensibilità termica, accertati scientificamente, i suoi super poteri che ha dimostrato sul campo al mondo intero derivano solo dal suo talento, dalla sua volontà,

dalla sua forza fisica e mentale, dal suo carattere e dalla sua determinazione, in grado di superare i livelli di stress di molti altri atleti altrettanto famosi, dai capelli nero corvino e senza geni recessivi nei cromosomi.

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