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Il preorder più atteso della storia: da stanotte si potrà comprare GTA VI (e fissare l’icona fino a novembre)

Il preorder più atteso della storia: da stanotte si potrà comprare GTA VI (e fissare l’icona fino a novembre)
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Tanto tuonò che piovve, e tanta attesa, rumors, rimandi, gente che mandava droni nelle sedi della Rockstar, che finalmente, da domani 25 giugno, a partire dalla mezzanotte italiana, si potrà effettuare il preordine di GTA VI. Dopodiché si potrà giocare dal 19 novembre (e passare quello che per me è il vero incubo, l’estate, mentre per chi l’estate la ama l’attesa passerà più velocemente, senza tirare in ballo la relatività di Einstein). Mai un preorder è stato così atteso, anche perché rappresenta almeno la conferma che la macchina dell’uscita si è messa ufficialmente in moto. Tuttavia che senso ha il preorder? Pagarselo adesso per poi poterci entrare solo tra cinque mesi? Ha senso, ha senso. È l’idea del possesso, è l’emozione di averlo già, lì, nella propria console, magari con l’icona del gioco da fissare fino a novembre. Per la cronaca ci saranno due versioni disponibili. Per la Standard Edition il prezzo annunciato negli Stati Uniti è 79,99 dollari (per l’Italia circola 89,99 euro, però il prezzo definitivo italiano conviene leggerlo direttamente sul PlayStation Store quando aprirà stanotte, se è di più non prendetevela con me), e poi c’è la Ultimate Edition. Quest’ultima vi costerà 109,99 euro e, oltre al gioco completo, comprenderà una raccolta di contenuti esclusivi distribuiti nel corso della storia di Jason e Lucia: veicoli, armi personalizzate, abiti, acconciature, tatuaggi, garage e officine aggiuntive, insieme a nuove attività criminali e missioni legate al recupero e alla modifica delle automobili. In pratica, venti euro in più per cominciare la carriera criminale come si deve. Mio consiglio: Ultimate tutta la vita. Anche perché abbiamo atteso tanto, adesso risparmiamo venti euro? Nel frattempo sui social continuano rumors e discussioni su chi prenderà le ferie proprio dal giorno dell’uscita, e c’è anche l’ormai celebre caso, serio o promozionale, di Burger Motorsports, azienda californiana di componenti automobilistici, la quale ha annunciato una “pausa operativa aziendale” per il 19 novembre. Nel comunicato si dice che diversi dipendenti saranno indisponibili, irraggiungibili o “a Vice City”, con conseguenze su assistenza clienti, ordini e spedizioni. Magari è uno scherzo, magari no, di certo a mezzanotte molti si metteranno la sveglia come se un preordine potesse finire, e dopo continueranno a aspettare.

Perché, in fondo, come diceva Cesare Pavese, “aspettare qualcosa è sempre meglio che non aspettare niente”. Unico dubbio: chi prende le ferie dal 19 novembre per andare a Vice City, siamo sicuri che torni? Io ho i miei dubbi.

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