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GTA VI, l’anteprima sarà su Netflix. Tutti infuriati, ma Rockstar può permettersi tutto

L’attesa per GTA VI accende il dibattito tra i fan: dal trailer su Netflix e YouTube alle indiscrezioni sulla possibile assenza dell’edizione fisica. Tra polemiche, preorder da record e rumor alimentati dagli insider, ogni mossa di Rockstar diventa un caso

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È inutile lamentarsi, Rockstar può permettersi tutto. L’ultima: mentre tutti stanno aspettando di vedere un trailer, dopo aver effettuato il preorder, magari (magari!) un trailer con gameplay incluso, annunciato dai rumors ai primi di giugno, poi ai primi di luglio, poi ai primi di agosto, da vedere su YouTube come succede sempre, sorpresa: il 27 agosto Rockstar mostrerà un’anteprima, uno speciale, chiamatelo come volete, di fatto intitolato Grand Theft Auto VI: An Extended Look… su Netflix! Sì, su Netflix, qualcosa in contrario? Cosa si vedrà? Ah, saperlo. Top secret.

Seguono polemiche, ciascuna con un certo senso, con una parte di ragione. Chi dice ma come, il terzo trailer sarà su Netflix? Chi gli risponde: e se non ho Netflix? Chi obietta: che schifo, uno deve farsi Netflix per vedersi la pubblicità di un gioco su Netflix! (Non sei obbligato, ciccio, e in questo caso, a voler essere pignoli, anche senza sapere chi ha pagato chi, è Rockstar a fare pubblicità a Netflix, non il contrario).

Comunque calmi, dopo sei ore sarà su YouTube, non morirete per sei ore (almeno non morirete a causa di Rockstar, sul resto non garantisco neppure su me stesso nelle prossime sei ore), e tuttavia, ricordatevi sempre, ogni giorno, ogni ora, ogni volta che scrivete un post: Rockstar, con GTA VI, può permettersi tutto, dovete stare zitti e umili come Troisi e Benigni sotto i piedi di Savonarola. Rockstar si è potuta permettere un preorder (non siete obbligati neppure lì a preordinare il gioco), raggiungendo, secondo stime circolate online e mai confermate da Rockstar, addirittura una cifra di tre miliardi, e senza averci ancora mostrato un solo vero video di gameplay, a scatola chiusa.

A scatola talmente chiusa che la scatola, come sappiamo, non ci sarà, GTA VI, per chi se lo fosse perso, avrà solo la versione digitale, o meglio una scatola, proprio per chi la vuole, ci sarà, però senza il disco, solo con il codice per scaricare il gioco digitale (questo è stato un tana libera tutti per tutte le software

house, a cominciare da Sony) e gli utenti ne stanno ancora discutendo con la bava alla bocca, e i collezionisti si strapperebbero i capelli se li avessero ancora, Rockstar li ha fatti cadere a tutti.

Senza contare che basta una parola per scatenare un putiferio comprensibile, come Jason Schreier, giornalista di Bloomberg tra i più informati nell’industria videoludica, il quale ha dichiarato di “avere il 90% di fiducia sulla data di uscita di GTA VI”. Novanta per cento? Quindi c’è un dieci percento di possibilità che sia rimandato ancora? Rockstar può permetterselo, cari miei.

Schreier, che a gennaio riferiva come il gioco non fosse ancora “content complete”, oggi si dice comunque fiducioso al 90 per cento che la data regga. D’altra parte, ragazzi, la pazienza ha un limite, ma la pazienza per GTA VI no. Per questo Rockstar può permettersi di tutto. Magari, chi lo sa, per questo trailer, anteprima, documentario del 27 agosto magari un giorno faranno la copia fisica, un dvd, almeno per quello. Tutti andrebbero ai matti, comprandolo, perché se al cuor non si comanda, figuriamoci a Rockstar.

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