Il ritorno alla tassazione piena sul diesel slitta ancora. Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio, inizialmente destinato a scadere lunedì 24 agosto, resterà in vigore fino a mercoledì 26 agosto. Il governo guadagna così altre quarantotto ore prima del possibile rialzo alla pompa, intervenendo attraverso il meccanismo delle accise mobili e utilizzando le maggiori entrate Iva generate dall’aumento delle quotazioni petrolifere.
Giorgetti firma il decreto
La proroga è contenuta nel decreto ministeriale firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, predisposto dal Mef di concerto con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il provvedimento estende alle giornate del 25 e 26 agosto l’agevolazione già prevista fino al 24 agosto, evitando così un immediato ritorno dell’accisa sul gasolio ai livelli precedenti.
Accise mobili finanziate con l’extragettito Iva
Il meccanismo utilizzato dal governo consente di impiegare il maggior gettito Iva prodotto dall’aumento del prezzo internazionale del greggio per finanziare una riduzione temporanea delle accise. Una sorta di compensazione fiscale: quando il rincaro del petrolio fa crescere le entrate dello Stato attraverso l’Iva, una parte di quelle risorse può essere destinata a contenere il peso delle imposte sui carburanti.
Accisa fissata a 532,90 euro per mille litri
Nel provvedimento viene indicata nel dettaglio la ragione dell’intervento e la nuova aliquota applicata al diesel. “Al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto rispetto all’ultima previsione, derivanti dall’aumento del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio”, si spiega nel provvedimento messo a punto dal Mef in concerto con il Mase, “per il periodo dal 25 agosto 2026 al 26 agosto 2026, l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante, è rideterminata nella misura di 532,90 euro per mille litri. La misura ha un costo pari a 20,8 milioni”.
Per le casse pubbliche un costo da 20,8 milioni
L’estensione dello sconto comporterà quindi un onere stimato in 20,8 milioni di euro, coperto attraverso l’extragettito Iva. Per automobilisti, autotrasportatori e imprese si traduce invece nel mantenimento, per altri due giorni, di un alleggerimento di circa 17 centesimi al litro. Resta però aperta la questione di ciò che accadrà dal 27 agosto: senza un nuovo provvedimento, la riduzione verrebbe meno e il carico fiscale sul diesel tornerebbe a salire.
