Ottobre sarà un mese particolarmente intenso per chi guarda al debito pubblico italiano come forma di investimento. Il Tesoro ha distribuito lungo tutto il mese diversi appuntamenti, alternando strumenti di breve durata, obbligazioni con orizzonti più lunghi e prodotti destinati direttamente ai piccoli risparmiatori. Al centro del calendario ci sarà anche il Btp Valore, con una nuova formula articolata su due titoli.
Le date da segnare
Il primo appuntamento arriverà il 9 ottobre, con il collocamento dei BOT. Quattro giorni più tardi, il 13, toccherà ai Btp con scadenze medio-lunghe. Dal 19 al 23 ottobre si aprirà invece la finestra riservata al Btp Valore, seguita il 27 dall’offerta di Btp Short Term e Btp€i. Le ultime due aste sono fissate il 28 per i Bot e il 29 per i Btp medio-lunghi. Per chi punta sulle scadenze brevi, ottobre offrirà dunque due finestre dedicate ai Buoni ordinari del Tesoro. I Bot non prevedono il pagamento di interessi periodici: il guadagno dell’investitore nasce dallo scarto tra la somma versata per acquistare il titolo e il valore nominale riconosciuto alla scadenza.
Btp Valore
La novità più rilevante arriverà tra il 19 e il 23 ottobre, quando saranno proposti contemporaneamente due Btp Valore della durata di cinque anni. I risparmiatori potranno scegliere uno dei due strumenti oppure sottoscriverli entrambi. La raccolta potrà terminare anticipatamente, ma non prima del terzo giorno previsto per il collocamento. Le due formule seguono logiche differenti, infatti il Btp Valore tradizionale distribuirà cedole ogni tre mesi con rendimenti crescenti, mentre il Btp Valore Insieme concentrerà la remunerazione in un solo pagamento finale. Il 16 ottobre saranno resi noti tassi minimi e codici Isin, con la possibilità di una successiva revisione dei tassi soltanto verso l’alto. La soglia minima per partecipare sarà di 1.000 euro e i titoli verranno offerti alla pari, senza commissioni durante il collocamento. Resta la tassazione del 12,5% prevista per i Titoli di Stato, insieme all’esenzione dall’imposta di successione e, nei limiti stabiliti dalla normativa, all’esclusione fino a 50 mila euro dal calcolo dell’Isee.
Btp Short Term e BTP€i
Un’altra giornata da seguire sarà quella del 27 ottobre. In calendario figurano i Btp Short Term, strumenti con durata generalmente compresa tra 18 e 36 mesi e con cedole fisse pagate ogni sei mesi. Rappresentano quindi un’alternativa per chi vuole esporsi ai Titoli di Stato mantenendo un orizzonte temporale più contenuto rispetto ai Btp ordinari. Nella stessa seduta saranno offerti anche i Btp€i, collegati all’andamento dei prezzi nell’Eurozona. In questo caso sia il capitale sia le cedole vengono adeguati all’inflazione europea attraverso l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, al netto del tabacco. Il meccanismo punta così a limitare l’erosione del potere d’acquisto provocata dall’aumento dei prezzi.
Due finestre anche per le scadenze medio-lunghe
Il 13 e il 29 ottobre il Tesoro tornerà sul mercato con le aste dei Btp a medio e lungo termine, i tradizionali titoli con cedole semestrali e scadenze distribuite su diversi orizzonti temporali. Tra questi due appuntamenti si inserirà poi, come anticipato, la finestra dedicata al Btp Valore, in programma dal 19 al 23 ottobre e destinata specificamente ai piccoli risparmiatori. Il calendario sarà accompagnato dalle comunicazioni del Tesoro sulle caratteristiche delle singole emissioni. Gli annunci sono previsti il 6, 8, 22, 23 e 26 ottobre, a seconda dell’asta interessata. Dopo i collocamenti, sarà invece la Banca d’Italia a rendere noti rendimenti, domanda e risultati delle operazioni.
