La Trenta abbandona Di Maio: "Me ne vado"

L'ex ministro della Difesa del governo Conte I affida la notizia alle pagine di Facebook: "Lascio ma non lascio la politica, scendo qui, proprio per ricominciare!"

La Trenta abbandona Di Maio: "Me ne vado"

Sparita dai radar da tempo, Elisabetta Trenta, ex ministro della Difesa nel governo Giuseppi I, torna nuovamente a parlare per dare l'addio al Movimento 5Stelle. Una notizia bomba, affidata alle pagine social della parlamentare pentastellata, così a lungo criticata a fine mandato.

Sembrano ormai lontani i tempi in cui oscure nubi si addensavano sulla figura della Trenta, finita al centro delle polemiche per quell'appartamento in centro a Roma che avrebbe dovuto restituire al termine del proprio incarico da ministro. E così, proprio come alla fine l'ex titolare del dicastero della Difesa aveva dovuto lasciare il bell'alloggio di servizio sito nel cuore della Capitale, adesso pare apprestarsi ad abbandonare la nave grillina.

L'addio al Movimento

Un commiato doloroso quello dai 5Stelle, spiega su Facebook Elisabetta Trenta, che tuttavia afferma di non avere rimpianti. Ma perché questa decisione?"Questa non è più la casa della trasparenza, della democrazia dal basso, della partecipazione e della coerenza con valori che sono e resteranno comunque miei", dichiara l'ex ministro, che lancia pesanti accuse: "Lascio perché il coraggio di andare contro, quando è necessario, è stato messo in secondo piano dai personalismi, perché i troppi compromessi e le retromarce sono la negazione dei sogni di chi ha creduto in noi".

In effetti i testacoda compiuti dai grillini sono stati proprio tanti ed Elisabetta Trenta sembra essersene accorta. Ormai pronta a lasciarsi il Movimento alle spalle, la parlamentare passa quindi direttamente a rivolgersi all'ex leader grillino Luigi Di Maio, oggi ministro degli Esteri. "Caro Luigi, ti sarò sempre riconoscente per avermi voluto come ministro della Difesa, dandomi una grande e unica opportunità. Mi sono sentita orgogliosamente parte della tua squadra. Dovevamo e volevamo cambiare il Paese e invece, tra troppe paure, é cambiato il Movimento", ammette Trenta.

"Da parte mia, e lo sai bene, non ho mai ceduto sui nostri valori imprescindibili anche quando alcuni si sono messi contro di me cercando di infamarmi", continua la ormai ex grillina. "Agli Stati Generali era stata promessa una svolta, una grande riflessione partecipata per ripartire e invece, per non ammettere che la base é altrove, tutto é finito velocemente in un cassetto", aggiunge in tono drammatico.

Ovviamente Trenta dichiara di voler lasciare il Movimento, ma non certo la politica. Una storia già sentita, un percorso già scritto. Dopo i dovuti ringraziamenti ("a coloro che mi hanno seguita, che mi hanno difesa, che hanno creduto in me"), la promessa: "Io ci sarò sempre per tutti, non importa il partito e sarò sempre pronta a lavorare con chi crede nei valori di un'Italia giovane, dinamica e innovatrice, giusta, forte, pienamente inserita nel contesto europeo, Nato e internazionale, ponte di dialogo con il Mediterraneo e con l'Africa, terra di poeti, artisti, eroi, santi, navigatori, e inventori, luogo di bellezza dove ogni cittadino del mondo amerebbe vivere, studiare e lavorare!".

E saranno questi i valori dell'ex ministro, valori tramandati proprio dal vecchio Movimento 5Stelle, e che ora spingono la Trenta a lasciare per "rendere il nostro Paese e il nostro mondo un posto migliore per i nostri figli".

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