The Hammer is back. Ovvero il Martello è tornato: al secolo, Matteo Berrettini. Che si è finalmente lasciato alle spalle i mille infortuni che ne hanno condizionato le ultime stagioni e che ha ritrovato, insieme alla salute fisica, anche la cattiveria necessaria per lottare ore e ore sul campo. L'azzurro non raggiungeva i quarti di uno Slam dagli Us Open 2022 e a Parigi il suo miglior risultato erano stati proprio i quarti nell'edizione 2021, poi battuto da Djokovic in quattro set: in caso di successo contro Arnaldi, il romano raggiungerebbe addirittura la posizione numero 32 del ranking Atp dopo avere iniziato il torneo oltre la centesima piazza (105, per l'esattezza).
«Il tennis è l'amore della mia vita», ha sussurrato nei giorni scorsi dopo la maratona contro Comesana durata oltre cinque ore e vinta al super tiebreak, visibilmente stanco ma anche orgoglioso per essere riuscito a tornare a quei livelli che lui stesso non era certo di poter ancora raggiungere. Con Arnaldi non ci sono precedenti: la prima volta', per di più sul rosso magico del Roland Garros, avrà un sapore del tutto particolare.