Che gli Internazionali di Francia non siano semplici per nessuno è un fatto nel mondo del tennis ma raramente si sono viste così tante eliminazioni a sorpresa al Roland Garros. L’ultima eliminazione choc è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledì quando la numero 1 al mondo, Aryna Sabalenka, subisce una rimonta da parte della russa Diana Shnaider e lascia il grande slam francese già ai quarti di finale. Se la bielorussa non sta vivendo un momento ideale, visto che era stata eliminata in anticipo sia a Madrid che a Roma, la moria di tenniste top è continuata nel resto del tabellone. Un Roland Garros davvero unico visto che, per la prima volta nella storia dello slam transalpino, sia nel tabellone maschile che in quello femminile sono rimasti atleti che non hanno mai vinto sul mitico Philippe Chatrier.
Sabalenka: “Voglio staccare dal tennis”
Finora il tabellone femminile degli Internazionali di Francia aveva più o meno rispettato le previsioni della vigilia, in netto contrasto con la girandola di sorprese tra gli uomini. Questo è cambiato bruscamente nella giornata di mercoledì, quando il torneo femminile è stato sconvolto da una serie di colpi a sorpresa. A fare più rumore, ovviamente, è stata la fragorosa caduta di Aryna Sabalenka, dominatrice del circuito Wta che non sta vivendo un momento particolarmente felice. Quando è scesa in campo contro la russa Diana Shnaider le possibilità di un’uscita anticipata come successo a Madrid contro la Baptiste e a Roma contro la Cirstea sembravano vicine allo zero. Una volta messo in cascina il primo set con un netto 6-3, la tennista bielorussa aveva portato via due volte il servizio alla rivale, trovandosi quindi a soli due punti di distanza dall’accesso alla semifinale. Una volta perso il servizio sul 4-2, la Sabalenka si era comunque riportata avanti 5-3 con la possibilità di chiudere gioco, set e partita servendo per il definitivo 6-4.
Purtroppo per l’atleta slava, qualcosa si è rotto in questo momento della partita, un blackout mentale inusitato che le ha fatto perdere i dieci game consecutivi, chiudendo la partita sul 3-6, 7-5, 6-0 per la russa. La numero 1 del ranking Wta non perdeva 6-0 da Dubai nel 2024 ma un terzo set così orribile è davvero inaspettato per una tennista così esperta. I numeri sono impietosi: 57 errori non forzati e solo 9 vincenti sui 46 totali, una serie di errori assolutamente incredibili. La delusione della Sabalenka, che dovrà aspettare l’anno prossimo per vincere uno dei due Slam che le mancano, è evidente in conferenza stampa. “Non ho pensieri, non ho emozioni, voglio solo stare lontana dal tennis in questo momento. Tra qualche giorno vedremo come tornerò in carreggiata mentalmente. Devo fare un passo indietro e capire. Sono stanca di perdere alcune partite in modo inaspettato perché ero troppo emotiva”. La numero 1 potrà rifarsi tra qualche settimana a Wimbledon, provando a sfatare il tabù che finora le ha impedito di trionfare all’All England Lawn Tennis Club.
Mai così tanti top fuori
L’edizione 2026 degli Internazionali di Francia rischiano di passare alla storia come la più imprevedibile e sorprendente per il pubblico accorso sui campi della capitale transalpina. Dopo il forfait per infortunio di Carlos Alcaraz era arrivato il crollo fisico del numero 1 del ranking Atp Jannik Sinner nella gara contro l’argentino Cerundolo che era costato l’eliminazione all’altoatesino. Se l’esclusione dell’azzurro era dovuta in buona parte al malore per il caldo infernale in campo, il sorteggio aveva concesso un’occasione enorme al resto della pattuglia italiana, con Berrettini, Arnaldi e Cobolli che si batteranno per un posto nella finalissima di domenica. Dall’altra parte, invece, rimane in gioco il numero 2 al mondo Sascha Zverev, che ha superato in tre set il talentino spagnolo Jodar e dovrà ora vedersela con il ceco Mensik per un posto nella finale.
Il tabellone femminile ha visto una moria di talenti ancora più pesante, visto che la tennista con il ranking migliore è la numero 8 Mirra Andreeva, che dovrà vedersela con la sorpresa Kostyuk, che ha vinto il derby ucraino con la Svitolina. Ancora più incredibile il risultato dell’altro quarto di finale della parte bassa del tabellone, dove la polacca Maja Chwalinska, arrivata dalle qualificazioni, è stata in grado di battere in due set la russa Anna Kalinskaya. La favola della tennista polacca, che ha vinto per 7-6 6-3, potrebbe continuare anche in semifinale ed evitare una finalissima tutta russa tra la Andreeva e la Shnaider, spesso compagne di doppio, come successe nel 2024, quando furono sconfitte nella finale olimpica dalle nostre Errani e Paolini.
La speranza di tutti i tifosi azzurri è che ad approfittare di questa stranissima edizione del Roland Garros possa essere un tennista italiano, che potrebbe essere il primo dal 1976 ad alzare al cielo la Coppa dei Moschettieri.