Reduce da un'operazione chirurgica complessa e durata ore, lotta contro la morte in un letto del reparto rianimazione dell'ospedale Sant'Anna dopo essere stato sottoposto a un'operazione chirurgica d'urgenza il 19enne, originario della Tunisia, che nelle notte tra sabato e domenica è stato accoltellato al ventre al culmine di una lite nel cuore di Como, in piazza Alessandro Volta.
Sono stati momenti di paura e tensione nel centro della città lariana e in uno dei luoghi più affollati anche a tarda ora. Secondo le prime ricostruzioni, intorno all'una e trenta il 19enne sarebbe stato coinvolto in una discussione che è rapidamente degenerata in una colluttazione. Un parapiglia velocissimo e concitato. L'aggressore, un uomo la cui identità è al momento sconosciuta, ha sferrato una coltellata all'addome della vittima prima di scappare dileguandosi tra la gente che popolava ancora la piazza e le vie limitrofe.
I soccorsi sono scattati immediatamente. L'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) ha inviato sul posto un'ambulanza e un'automedica in codice rosso. I sanitari hanno prestato le prime cure al giovane, che da subito versava in condizioni critiche, e lo hanno trasferito d'urgenza al Sant'Anna dove i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Al termine dell'operazione il ragazzo è stato ricoverato in prognosi riservata. La sua vita resta in pericolo.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Comando Provinciale di Como, che hanno avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e identificare l'aggressore.
Gli inquirenti stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e stanno raccogliendo le testimonianze di chi si trovava in piazza al momento dell'aggressione. Secondo quanto emerso finora, tutto sarebbe nato da una lite tra il giovane tunisino e un altro uomo. Non è ancora chiaro il motivo del diverbio né se vi fossero stati precedenti screzi tra i due.
La piazza Alessandro Volta, cuore pulsante della vita comasca ieri mattina è tornata all'apparente normalità, ma l'episodio ha lasciato un'ombra di inquietudine tra i residenti e i commercianti della zona. "Era una notte come tante, poi improvvisamente grida e caos", raccontano alcuni testimoni ancora sotto choc. "Si è creato un capannello di gente, qualcuno ha chiamato i soccorsi".
La vittima, residente in provincia, è descritta come un ragazzo tranquillo. La comunità tunisina locale segue con apprensione l'evolversi delle sue condizioni cliniche. In ospedale, i familiari del giovane sono stati raggiunti dai sanitari per essere aggiornati costantemente sul quadro clinico.
I carabinieri invitano chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente il 112 o il comando provinciale. "Stiamo lavorando su più fronti", fanno sapere gli investigatori. "Non lasceremo nulla di intentato per assicurare l'aggressore alla giustizia".