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Cronaca nera

In videochiamata con la ex, si dà fuoco in macchina

Un romeno di 35 anni gravissimo a Niguarda: ha appiccato le fiamme mentre era in auto sotto casa della ex fidanzata e le stava telefonando

Carabinieri L'intervento dei militari l'altra notte

La mezzanotte di mercoledì è appena passata quando via Dante Alighieri, a Cinisello Balsamo, si accende di un bagliore che non ha nulla a che fare con i lampioni. Dentro una Peugeot parcheggiata proprio sotto le finestre della donna che ha amato e che da un anno, a suo dire, perseguitava un uomo di 35 anni, origini romene, si cosparge di liquido infiammabile e si dà fuoco. È in videochiamata con lei in quel momento. L’ultima immagine che le lascia, forse, è quella delle fiamme.

L’istinto di sopravvivenza, più forte di ogni disperazione, lo spinge fuori dall’abitacolo. Lo trovano così i vigili del fuoco, riversi sull’asfalto, ancora avvolto dal fuoco, accanto alla carcassa fumante dell’auto. Prima di loro, però, arrivano dei passanti. «L’abbiamo tirato fuori dall’abitacolo e poi, a fatica, trascinandolo per le gambe, siamo riusciti a portarlo dall’altra parte della strada, dove c’è il bar, e gli abbiamo dato i primi soccorsi», racconta un testimone, mentre qualcun altro è già al telefono con il 112. Il bilancio è agghiacciante: ustioni estese al 70 per cento del corpo, lesioni profonde a capo, collo, torace e arti superiori. Il 35enne, che vive a Cinisello, viene trasportato in codice rosso al centro ustionati di Niguarda, dove resta ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravissime.

Sul caso indagano i carabinieri di Sesto San Giovanni. E sono proprio i militari a raccogliere, nelle ore successive, il racconto della donna: una relazione finita circa un anno fa, e da allora sostiene lei una scia di atti persecutori mai denunciata. Nessuna querela, nessun divieto di avvicinamento, nessun intervento per stalking o Codice rosso a carico dell’uomo prima di questa notte. Solo silenzio, fino al gesto estremo sotto casa sua.

Resta da capire cosa lo abbia spinto fin sotto quelle finestre, con l’intenzione dicono i primi accertamenti di parlarle un’ultima volta. E resta, sullo sfondo, l’ennesima domanda che si ripete ogni volta che una storia d’amore finita si trasforma in un incubo taciuto per mesi: quante altre segnalazioni mai fatte, quante altre paure mai messe a verbale, restano invisibili fino a quando non è troppo tardi.

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