Il «12» va in pensione, arrivano i concorrenti

Dal primo ottobre cambia il numero per ottenere informazioni al telefono. Il mercato si liberalizza e debuttano operatori come l’americana Infonxx

Maddalena Camera

da Milano

Dopo circa cinquant’anni il servizio informazioni «12» di Telecom Italia va in pensione. A partire dal primo ottobre infatti, con la liberalizzazione del mercato, il numero 12 cesserà il servizio e sarà rimpiazzato da una numerazione a quattro cifre (ossia 12, più altre due di seguito, diverse da società a società). Telecom trova dunque nuovi concorrenti: l’azienda continuerà a fornire informazioni ma perderà il privilegio della numerazione, che dopo tanti anni, era entrata nelle abitudini della gente.
La rivoluzione è stata preceduta da alcune avanguardie come l’892424 di Seat e il nuovissimo 892892 lanciato in Italia da una settimana da una società Usa, l’Infonxx, che gestisce nei suoi call center presenti oltre che in America anche in Inghilterra e ora in Italia, circa 600 milioni di chiamate l’anno.
«Il mercato in Italia vale circa 250-300 milioni di euro - spiega Giacomo D’Amato, amministratore delegato della filiale italiana che si chiama “Il Numero” - e produce circa 200 milioni di chiamate annue. Il business più ricco è quello legato ai cellulari e anche in questo caso siamo alla vigilia della liberalizzazione dei servizi 412». Dal primo dicembre, infatti, anche i servizi 412 attivati dai gestori di telefonia mobile (come Tim e Vodafone) dovranno cambiare numero. Anche in questo caso saranno sostituiti da un servizio caratterizzato da un numero 12 seguito da altri due numeri. «Le numerazioni sono disponibili solo dal 1239 in poi - aggiunge D’Amato - per evitare che ci siano vantaggi competitivi di qualcuno che si accaparra un 1212 o altro». Insomma il mercato è aperto e D’Amato vorrebbe bissare il successo della società che Infonxx ha aperto in Inghilterra, chiamata The Number, che in tre anni di attività si è già accaparrata il 41% del mercato superando l’ex-monopolista British Telecom a cui è rimasto circa il 30%. Presto sarà aperta anche una filiale in Francia che si chiamerà, naturalmente, Le Numero. «In Inghilterra sono stati investiti circa 100 milioni di euro - ha detto ancora D’amato - le quote di mercato sono state raggiunte grazie a un’efficace campagna pubblicitaria e alla velocità ed efficienza del servizio. Inoltre la nostra casa madre Infonxx, che ha 6mila dipendenti, si occupa specificatamente di questo settore e quindi può offrire uno dei migliori servizi presenti sul mercato».
Quanto all’Italia, la società conta di raggiungere i 2.500 dipendenti. «Per ora il nostro call center è a Palermo - dice D’Amato - ma presto apriremo in altre città». Nessuna promessa invece per quanto riguarda le tariffe praticate: «Sono in linea con il mercato - conclude D’Amato».