Dal 2001 ad oggi sono 47 le vittime italiane del terrorismo

Valeria Solarin, la ventottenne veneziana uccisa nell’ultima strage di Parigi è solo l’ultima dei connazionali uccisi. Uccisi mentre stavano lavorando, prestando servizi umanitari o semplicemente godendosi le vacanze

Dall’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 ad oggi sono 47 le vittime italiane assassinate dai fondamentalisti islamici.

Tra le quasi 3 mila vittime degli attentati di New York, 13 erano nate in Italia: Palmina Delli Gatti, Gerard F. Rauzi, Dominick A. Pezzulo, John Talignani, 
Gino Luigi Calvi, Elvira Granitto, Felicia Hamilton, Franco Lalama, Sean Gordon Corbett O’Neill, Angelo Amaranto, 
Lucia Crifasi, Anthony Luparello e John Frank Rizzo.

Valeria Solarin, la ventottenne veneziana uccisa nell’ultima strage di Parigi, è solo l’ultima dei connazionali uccisi. Uccisi mentre stavano lavorando, prestando servizi umanitari o semplicemente godendosi le vacanze.

Prima di lei, Giovanni Lo Porto, cooperante rapito il 19 gennaio 2012 e ucciso quest’anno da un drone americano mentre era ancora ostaggio dei talebani. Il 13 maggio sempre del 2015 a Kabul, Afghanistan è morto Alessandro Abati, cooperante di Alzano Lombardo, provincia di Bergamo.

Lo scorso marzo invece Antonella Sesino (impiegata del Comune di Torino), Giuseppina Biella (pensionata di Meda), Orazio Conte (informatico di Torino) 
e Francesca Caldara (pensionato di Novara), sono stati uccisi mentre erano in ferie a Tunisi. La loro unica colpa è stata, come anche quella di Valeria, Giovanni e Alessandro, vittime inconsapevoli, di trovarsi nel posto sbagliato al momento degli attentati.

Stessa identica cosa come era già accaduto nel luglio del 2005 a Sharm el Sheikh, Egitto alle sorelle Paola e Daniela Bastianutti (studentesse universitarie), Sebastiano e Giovanni Conti (magazziniere e giornalista), Daniela Maiorana (giornalista) e Rita Privitera (impiegata).

A Londra invece il 7 luglio, sempre dello stesso anno moriva Benedetta Ciaccia, impiegata di Roma. Un anno prima, il 14 aprile 2004 a Bagdad, Iraq sempre per mano dei terroristi è stato ucciso il coraggioso Fabrizio Quattrocchi, guardia di sicurezza privata italiana. Impossibile dimenticare il suo : “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano”.

Ancora prima nel 2003, in Somalia aveva perso la vita a Borama in Somalia, Annalena Tonelli, volontaria di Forlì . A Bali, Indonesia il 12 ottobre del 2002 a perdere la vita è stato Roberto Sbironi, imprenditore di Bolzano.

E come non ricordare nel novembre del 2001, tra Jalalabad e Kabul, Afghanistan la giornalista Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera.

Ma i nomi dell’elenco delle vittime sono ancora tanti. Eccoli di seguito.

16 maggio 2003 – Casablanca, Marocco
Luciano Tadiotto, tecnico di Oleggio, nel Novarese

12 novembre 2003 – Nassiriyah, Iraq
Marco Beci, cooperante, e Stefano Rolla, regista

15 novembre 2003 – Istanbul, Turchia
Romano Yona, artigiano italo-turco

30 maggio 2004 – Al Khobar, Arabia Saudita
Antonio Amato, cuoco di Giugliano, in provincia di Napoli

26 agosto 2004 – Najaf, Iraq
Enzo Baldoni, giornalista e volontario

31 agosto 2004 – Bagdad, Iraq
Ayad Anwar Wali, imprenditore italo-iracheno

7 ottobre 2004 – Taba, Egitto
Le sorelle Jessica e Sabina Rinaudo, impiegate 
di Dronero nel Cuneese

16 dicembre 2004 – sulla strada tra Falluja e Ramadi, Iraq
Salvatore Santoro, volontario

10 agosto 2006 – Gerusalemme, Israele
Angelo Frammartino, volontario di Monterotondo

26 novembre 2008 – Mumbai, India
Antonio Di Lorenzo, uomo d’affari livornese

13 febbraio 2010 – Pune, India
Nadia Macerini, insegnante di yoga di Arezzo


15 aprile 2011 – Striscia di Gaza
Vittorio Arrigoni, attivista di Besana in Brianza

8 marzo 2012 – Nigeria
Franco Lamolinara, ingegnere edile di Gattinara nel Vercellese

9 marzo 2013 – Nigeria
Silvano Trevisan, ingegnere di San Stino di Livenza