500mila € di multa al giornoIl governo soccorre Giggino:i rifiuti fuori dalla Campania

Via libera del Cdm al decreto che agevola il trasferimento dei rifiuti tra gli impianti di tutt'Italia. Il Belpaese rischia, infatti, una super multa da 500mila euro al giorno

Niente da fare. Il sindaco Luigi De Magistris a salvare la sua Napoli dai rifiuti non ce la fa. Non da solo. E proprio perché non ce la fa, a dargli una mano ci pensa Mario Monti che, con un decreto legge tutto dedicato ai rifiuti campani, prova a scongiurare la maxi multa promessa dall'Ue. Cinquecentosedicimila euro al giorno. A tanto ammonta la sanzione che pende sul capo dell'esecutivo e che non tarderà ad arrivare se il governo entro domenica non invierà a Bruxelles un dossier che illustri le misure già prese e che si prenderanno per smaltire i rifiuti di Napoli.

Lo smaltimento dei rifiuti è un problema che non si riesce a risolvere in loco e allora a tendere una mano verso la monnezza ci pensa lo Stivale. Gli impianti di tutta Italia sono pronti ad accogliere, come da decreto, i rifiuti, eliminato anche l'ostacolo del placet delle singole regioni, se è vero che per iniziare lo smaltimento non servirà che gli enti territoriali diano il loro assenso, ma basteranno gli accordi tra i gestori perché gli impianti possano accogliere i rifiuti, compresi quelli lavorati dagli impianti Stir. Il decreto non comporterà oneri per la finanza pubblica dal momento che i costi di queste operazioni sarebbero posti a carico della tariffa provinciale.

Corrado Clini, ministro dell'Ambiente, vedrà Janez Potocnik, commissario europeo, il 25 gennaio, dopo avere presentato il dossier dove saranno contenute le linee guida che il governo adotterà per risolvere il problema rifiuti, compresi i tempi d'attuazione del piano regionale, che prevede, tra i diversi punti, la realizzazione di un termovalorizzatore per lo smaltimento di 6 milioni di tonnellate di eco balle e programma di realizzazione delle nuove discariche, nonché il resoconto dei progressi sul fronte della raccolta differenziata.

Il punto principale, quello che interessa l'Ue, rimane però la gestione dei rifiuti nel periodo della crisi, stigmatizzata perché non risolutiva e per l'insufficienza delle misure messe in atto per risolvere la gestione del periodo transitorio. In particolare la Commissione europea ha lamentato l'inefficacia delle autorità italiane nell'assicurare l'invio di rifiuti fuori dalla Campania, per motivi giudicati sia giuridici che tecnici.