Acer, un programma per diffondere l'uso del pc nella scuola

La società si evolve rapidamente, la tecnologia permea ogni aspetto della vita quotidiana e la scuola non può restare al passo. È a partire da queste considerazioni che è nato progetto Acer for Education in collaborazione con lo European Schoolnet - un network europeo che riunisce 31 Ministeri per l'Istruzione. Sei i Paesi partecipanti: Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Turchia. Sessanta le classi coinvolte (10 per paese) con alunni di 11-12 anni o del primo anno della scuola secondaria. Un "netbook team" per ogni scuola, costituito da 3-5 insegnanti, un coordinatore ICT e un dirigente scolastico. Un notebook per ogni insegnante e un netbook per ogni studente. Questi i numeri della fase preliminare. Per l'attuazione del progetto, ai "netbook team" è stato chiesto di pianificare l'utilizzo dei netbook sia per le lezioni in classe sia per lo studio a casa, in base ai programmi didattici nazionali. È stata fortemente incoraggiata anche la realizzazione di progetti interdisciplinari.
Con l'inizio di questo nuovo anno scolastico, le classi coinvolte sono aumentate, raggiungendo quota 240 per un totale di circa 10mila tra insegnanti e studenti. Le classi 2.0 potranno beneficiare di un approccio più moderno e coinvolgente alla fruizione di contenuti, allo scambio di informazioni, alla metodologia d'insegnamento con un effetto sicuramente positivo sia sull'apprendimento sia nel rapporto studente-insegnante.
L'analisi esplora come l'introduzione dei netbook e la didattica nelle scuole possa influire sui processi di insegnamento e apprendimento, sia a scuola sia a casa.
Obiettivo finale del progetto è raccogliere il parere di tutte le parti interessate, insegnanti, presidi, personale informatico, coordinatori scolastici, studenti e genitori per capire meglio le esigenze della scuola del futuro e quindi aiutare Acer e European Schoolnet a determinare quale possa essere il contributo della tecnologia.
Tuttavia, per la valutazione della fase preliminare sono state prese in esame solo le risposte fornite dagli insegnanti a un questionario online. Con 240 questionari completati, pari a un tasso di risposta dell'80%, il riscontro è stato decisamente positivo.L'analisi delle risposte fornite dai docenti a conclusione della fase sperimentale del progetto si è concentrata soprattutto sulle sezioni dedicate alle aspettative e alle preoccupazioni in relazione all'utilizzo dei netbook e a come viene percepito questo strumento in ambito educativo.
Il primo dato generale che emerge dall'indagine è la valutazione molto positiva da parte degli insegnanti delle potenzialità fornite dall'utilizzo dei netbook in ambito scolastico. In particolare, sono estremamente favorevoli i docenti italiani e inglesi con il 90% di risposte positive. Inoltre, circa il 74% dei partecipanti ritiene che questo strumento possa favorire forme di insegnamento personalizzate.
La maggior parte dei docenti (89%) riconosce il valore dei netbook nel migliorare le capacità informatiche degli alunni. Ed è valutato positivamente anche l'impatto di questo dispositivo nel far crescere competenze personali quali lo spirito di iniziativa e la perseveranza. In generale, gli insegnanti non ritengono il notebook uno strumento altrettanto valido per lo sviluppo di competenze sociali, capacità intellettuali e critiche.
Gli insegnanti hanno valutato molto positivamente l'idoneità dei netbook per l'ambiente scolastico. Per la maggior parte di chi ha risposto, peso e dimensioni contenute abbinate allo schermo da 10.1" e alla comoda tastiera rendono il netbook uno strumento assolutamente adatto per essere usato dagli alunni in classe o a casa. Inoltre, anche la durata della batteria ha riscosso l'approvazione degli insegnanti, perché ha reso possibili le attività pianificate in classe senza necessità di ricaricarla in momenti inopportuni.