Adesso Vendola punta su Prodi: "Sinistra che guarda al futuro"

Per il governatore della Puglia Romano Prodi deve essere "il punto di riferimento per una sinistra che guarda al futuro". E spiega: "Bisogna mettere in campo un centrosinistra nuovo capace non di impiccarsi all’albero delle
ideologie, ma di essere in grado di convocare tutte le culture
più avanzate per mettere in campo un programma alternativo". Ma sui programmi la distanza tra Vendola e Bersani è abissale...

Il futuro della sinistra? Romano Prodi. Non è uno scherzo. Il nuovo Ulivo guarda al vecchio Ulivo, poi Unione. Eh già, il Professore torna in cattedra a furo di Nichi Vendola che vede nell'ex presidente del Consiglio un "punto di riferimento per tutti coloro che intendono costruire un centrosinistra capace di guardare al futuro".

Il leader di Sel e il Professore insieme a Bologna. Un incontro per fare il punto sullo stato di salute della sinistra che si affaccia alle primarie tanto richieste da Antonio Di Pietro e tanto osteggiate da Pier Luigi Bersani. Per Vendola "serve una generazione nuova" e per fare questo c’è "bisogno di mettere in campo un centrosinistra nuovo, un nuovo Ulivo che sia capace non di impiccarsi all’albero delle ideologie, ma di essere in grado di convocare tutte le culture più avanzate per mettere in campo un programma di alternativa". In realtà, la sinistra ha fatto un gran parlare di alleanza trascurando, tuttavia, i programmi. Il governatore della Puglia ha precisato di aver un’opinione diversa rispetto al segretario pd sull'exit strategy e su come affrontare la crisi del governo Berlusconi. Mentre Bersani pensa, infatti, che si possa guadagnare un’esperienza di governo tecnico per raggiungere le elezioni anticipate, Vendola crede che "le elezioni anticipate siano una necessità immediata" perché "il paese ha bisogno subito di respirare aria pulita".

Anche sulle alleanze Vendola sembra non fidarsi del tutto del gran maestro Bersani. L'orchestra stona. Proprio perché non pochi Democratici sognano un'alleanza che includa l'Udc di Pierferdinando Casini. Alleanza che sposterebbe il baricentro della coalizione più verso il Terzo Polo che verso i dipietristi e il Sel. Di questo Vendola ha paura. A detta del governatore della Puglia, il Terzo polo lavora per "una prospettiva diversa rispetto al centrosinistra". Pur non escludendo la possibilità di un coinvolgimento nei prossimi mesi, Vendola propone di "aprire un cantiere largo" a tutti coloro che vogliono esserci: "Bisogna mettere insieme tutti quelli che si vogliono impegnare sul tema dei lavoratori, del Welfare, del rispetto dei diritti sociali e dei diritti delle donne".