Gli adolescenti in fuga d'amore preferiscono il treno

Nei primi sei mesi del 2015 la Polfer ne ha rintracciati 532. Sono ragazzini innamorati che scappano da casa per realizzare il proprio sogno romantico

Per le fughe d'amore gli adolescenti italiani preferiscono il treno. E per la Polfer, soprattutto d'estate, è super lavoro per rintracciarli e riportarli a casa. I ragazzi attraversano il Paese da Nord a Sud per raggiungere l'innamorato oppure per scappare insieme. "Nei primi sei mesi del 2015 - spiega Barbara Caccia, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato - la polizia ferroviaria ha rintracciato nelle stazioni e sui treni 532 minori scomparsi. La maggior parte di questi allontanamenti da casa sono a sfondo sentimentale".

Fughe d'amore soprattutto. Ma gli adolescenti scappano anche dalle comunità o dalle case famiglia, si allontanano da casa in cerca di avventura oppure inseguono un sogno, anche solo quello di vedere Expo. A volte lasciano un biglietto ai genitori, altre sperano di scomparire senza lasciare traccia. In treno però viaggiano soprattutto le storie d'amore clandestine, sottolinea la Polfer, che è impegnata nel ritrovare i minori scomparsi nelle stazioni e sui convogli.

"Un episodio? Una quindicenne partita da Genova per raggiungere il ragazzo a Udine", racconta Barbara Caccia. La sua avventura si è infranta dopo qualche ora, a Mestre, dove la giovane è stata trovata dagli agenti grazie alle indicazioni della madre. In certi casi però per fermare i fuggiaschi romantici servono molti giorni. È successo per due ragazzi di 16 e 19 anni, partiti di nascosto alla fine dello scorso anno scolastico da Luino, in provincia di Varese, per andare al mare. Dopo aver lasciato un biglietto e abbandonato il motorino vicino alla stazione, la coppietta ha percorso in treno oltre 700 chilometri. La Polfer li ha scovati a Termoli solo dopo otto giorni.

È della fine dello scorso anno invece il caso di due giovani Romeo e Giulietta. L'ostilità delle famiglie alla loro relazione ha costretto gli innamorati, di 15 e 16 anni, ad allontanarsi da casa per andare verso Udine. Volevano stare insieme liberamente, senza le interferenze dei genitori. Vicino a Pordenone però la fuga è stata interrotta da un controllore che ha beccato i fidanzatini senza biglietto e ha chiesto l'intervento della polizia ferroviaria.

Commenti
Ritratto di sekhmet

sekhmet

Gio, 10/09/2015 - 18:13

A parte il fascino del treno, resta l'aspetto pratico, anche per la giovane età dei fuggitivi: esclusa l'automobilina a pedali, che non tutti hanno, una fuga in triciclo è certamente più faticosa e porta meno lontano. Eh! Sekhmet.