Le adozioni e le toghe che inventano la legge

Meglio un genitore adottivo che l’orfanotrofio. Meglio un figlio adottivo che la solitudine. A condizione che si ribadisca una elementare scala di priorità:
prece­denza alla famiglia, che offre più garan­zie di solidità, poi le
coppie di fatto, infi­ne i single

Sì, meglio un genitore solo che nessu­no. Meglio un genitore adottivo che l’orfanotrofio. Meglio un figlio adottivo che la solitudine. Meglio favorire la nasci­ta di legami affettivi, di mutua solidarie­tà. Sono d’accordo con le adozioni este­se ai single. A condizione che si ribadisca una elementare scala di priorità: prece­denza alla famiglia, che offre più garan­zie di solidità, poi le coppie di fatto, infi­ne i single. Nessuna discriminazione, ma una scala d’amore nell’interesse pri­mario del bambino. Invece, se leggete i commenti dei moralisti a corrente alter­nata, vi accorgete che la sottile patina d’amore ricopre uno strato profondo di odio: contro la famiglia tradizionale, in­nanzitutto, poi contro la Chiesa, il gover­no e il Parlamento; e in favore, ma guar­da un po’, dei magistrati.

L’argomento da loro adottato è una buona ragione per respingere le adozio­ni ai single. Eccolo: ma chi lo dice che una famiglia vera sia meglio di un singo­lo, siamo sicuri che una coppia sia me­glio di uno solo? Signori, sappiamo bene che l’umanità è varia,ci sono famiglie in­­fernali, coppie da schifo o sull’orlo di se­pararsi. Ma sappiamo che secondo natu­ra e cultura, secondo vita, storia e tradi­zione, le creature nascono e crescono in famiglia e hanno bisogno di un padre e una madre.È quello il loro alveo,su quel­l­’elementare habitat siamo nati e cresciu­ti, su quelle basi si fonda la civiltà. Poi, certo, le famiglie possono essere pessi­me o sfasciate, come i single possono es­sere pessimi o torvi. Ma la legge, e la logi­ca, parte dalla norma e poi si confronta con ciò che la smentisce. Invece no, si vuol capovolgere il diritto, la vita, la logi­ca, partendo a rovescio. Ecco la perfidia e l’odio che si fanno scudo del bambino. Un bel colpo alla famiglia tradizionale, alla Chiesa, alla religione, al governo in carica. E ancora una volta, i giudici che non applicano la legge ma la inventano, si sostituiscono al potere legislativo. Mi auguro che il governo e il Parlamento aprano le adozioni ai singoli, ma rispet­tando la fila. Prima la famiglia, poi le cop­pie e quindi i singoli. Un bambino non è un iPhone, non bastano soldi e istruzio­ni d’uso per averlo.