Aggressione a Capezzone Il portavoce del Pdl colpito con pugno a volto e torace

Il portavoce del Pdl colpito con un pugno da uno sconosciuto. Capezzone, soccorso dal coordinatore Denis Verdini, portato in ospedale per accertamenti e poi dimesso. Solidarietà bipartisan

Roma - Un aggressione in piena regola quella di cui è stato vittima Daniele Capezzone. Il portavoce del Pdl è stato colpito con un pugno in faccia ed uno al petto da uno sconosciuto - subito fuggito - a pochi metri di distanza dalla sede nazionale del partito in via dell'Umiltà. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno cercato di ricostruire l'accaduto mentre Capezzone è stato subito soccorso da Denis Verdini e poi trasportato in ambulanza all'Ospedale Santo Spirito dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti clinici e, in serata, dimesso. "Sto meglio ma scusate. Ora voglio solo risposare" raggiunto telefonicamente dall'Ansa, si limita a rispondere così, con voce provata, al cronista che gli chiede del suo stato di salute

Indagini Sono al vaglio degli investigatori le immagini registrate da alcune telecamere in via dell' Umiltà, per individuare l'aggressore. Sulla vicenda indagano gli agenti della Digos e della questura di Roma. Gli inquirenti hanno già ascoltato il racconto di Capezzone, e stanno ora cercando di capire se l'aggressore fosse da solo, oppure ci fosse qualcuno ad aspettarlo in strada e se possa essersi trattato di un gesto estemporaneo o premeditato.

Un testimone "Ho sentito il rumore di un bicchiere che cadeva. Erano le 18.45, mi sono affacciato fuori dal ristorante visto sulla mia destra un uomo che scappava in direzione del Quirinale o della Fontana di Trevi: era alto circa 1 metro e 70, aveva una giacca grigia e un giornale in mano, ma era di spalle. Alla mia sinistra, a due metri, c'era Capezzone che veniva verso di me con la mano sulla guancia e un orecchio rosso dicendomi 'mi ha colpito. Hai visto cosa mi ha fatto?'". E' il racconto del cameriere del ristorante in via dell' Umiltà, che ha assistito ai primi istanti subito dopo l'aggressione. Capezzone è stato aggredito all'incrocio tra via dell' Umilità e il marciapiede di via del Corso, a due metri dal civico 45 di via dell'Umiltà. "Capezzone è subito andato a chiamare una pattuglia della polizia che sosta qui vicino, poi è tornato qui - ha proseguito il testimone - l'ho visto scosso e gli ho chiesto di sedersi offrendogli un té. A quell'ora c'é sempre un via vai di gente che passeggia. A 20 minuti dall'aggressione Capezzone è andato via con gli agenti". 

Solidarietà bipartisan Immediata a Capezzone è arrivata la solidarietà di tutto il mondo politico. Tra i primi a testimoniare la propria vicinanza é stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti che in una nota ha condannato "l'ignobile aggressione di cui è stato oggetto. Purtroppo - osserva - questo gesto è la conferma di un clima di violenza insopportabile nella politica italiana". Di "episodio grave" parla anche Renata Polverini, presidente della regione Lazio: "mi auguro che il responsabile di questa aggressione sia prontamente rintracciato e punito". La solidarietà all'ex esponente radicale arriva anche dal resto della maggioranza. Il ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi ci tiene a sottolineare "l'intollerabile atto di violenza. Evidentemente - aggiunge - a poco sono serviti gli inviti a fare un passo indietro e a svelenire il clima di odio che ormai caratterizza la vita politica del nostro Paese".

Alfano Sulla vicenda interviene anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano augurandosi che "l'aggressore sia individuato preso e riceva la giusta punizione. Il confronto politico - sottolinea il Guardasigilli - è un momento di alta democrazia e come tale non contempla la trasformazione dell'avversario in nemico di abbattere". Note di solidarietà arrivano anche dai vertici del Pdl di Camera e Senato. Al portavoce del Pdl non manca nemmeno la vicinanza dell'opposizione. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd si augura che "i responsabili vadano subito individuati e perseguiti". Il capogruppo alla Camera Dario Franceschini, esprime la solidarietà a nome di tutto il gruppo democratico per "l'ignobile aggressione" invitando però a riflettere prima di parlare chi, dalla maggioranza, si è affrettato a dire che responsabile del gesto è "uno squadrismo di sinistra e di un network dell'odio".

Vendola Nichi Vendola leader di Sinistra ecologia e libertà invia un telegramma al portavoce del Pdl mentre Pier Ferdinando Casini ci tiene a sottolineare che "quando la lotta politica degrada in violenza, vuol dire che il Paese è messo veramente male". Dall'Idv arriva la solidarietà di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera: "L'aggressione a Capezzone, cui va la nostra solidarietà, è un atto gravissimo che l'Idv condanna senza e senza ma".