Aggressione a premier, il pm: "Rito immediato Tartaglia a processo"

Il procuratore aggiunto di Milano
Armando Spataro ha chiesto il giudizio col rito immediato per l'uomo che lanciò la statuetta del Duomo in faccia a Berlusconi. L’accusa è
di lesioni gravi aggravate dalla qualifica di pubblico
ufficiale e della premeditazione. Forse domani la decisione

Milano - Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha chiesto il giudizio col rito immediato per Massimo Tartaglia, l’uomo che aggredì Silvio Berlusconi al termine di un comizio in piazza Duomo. L’accusa contestata è quella di lesioni gravi aggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale e della premeditazione. Forse già nella giornata di domani, al più tardi all’inizio della settimana prossima, arriverà la decisione del gip del tribunale di Milano, Cristina Di Censo.

La richiesta del pg Spataro ha inoltrato all’ufficio gip la richiesta di giudizio immediato per Massimo Tartaglia, l’uomo che nel dicembre scorso ha aggredito Silvio Berlusconi al termine di un comizio. La richiesta segue il deposito della perizia medica effettuata, su richiesta della procura, su Silvio Berlusconi, per determinare le lesioni ricevute. Tartaglia, intanto, è stato spostato nei giorni scorsi dall’ospedale San Carlo ad una comunità terapeutica. Stando a quanto si apprende negli ambienti giudiziari Massimo Tartaglia dovrà rispondere di lesioni gravi con due aggravanti: quella della premeditazione e quella relativa al fatto che la persona offesa è un pubblico ufficiale. Tartaglia si trova attualmente in una comunità terapeutica, dopo essere stato detenuto per circa un mese nel carcere di San Vittore.