Ai funerali di Pininfarina: la commozione di Torino

Ultimo saluto a
Pininfarina, l’industriale erede della famiglia torinese e presidente
e ad dell’omonimo gruppo, morto nei giorni scorsi in seguito ad un
tragico incidente. Marcegaglia: "Una giornata molto triste"

Torino - Torino dà l’ultimo saluto ad Andrea Pininfarina, l’industriale erede della famiglia torinese e presidente e ad dell’omonimo gruppo, morto nei giorni scorsi in seguito ad un tragico incidente.

L'ultimo addio Sin dalle prime ore di questa mattina il Duomo di Torino era infatti già gremito così come la piazza antistante. Tra i primi a fare il loro ingresso tra le prime file nella cattedrale Luigi Abete, Innocenzo Cipolletta ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il sindaco di Torino Davide Chiamparino. Accompagnato dalla moglie Giorgia, è arrivato anche il presidente onorario Sergio Pininfarina mentre, più tardi, sono arrivati il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo, l’amministratore delegato Sergio Marchionne, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il vicepresidente Alberto Bombassei, Vincent Bollorè, Gregorio Marsiay, un rappresentate della casa automobilistica Peugeot (con la quale il gruppo Pininfarina sta rafforzando i rapporti industriali), l’amministratore delegato della Crysler e il presidente della Volvo, Olson.

Torino ricorda Pininfarina "È stato un grande imprenditore, per me un amico leale e la sua mancanza è drammatica. Oggi per me è una giornata veramente molto, molto triste", ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ricorda Andrea Pininfarina prima di entrare nel Duomo di Torino. Accolto da un lungo applauso da due ali di folla che costeggiano via XX Settembre, in prossimità del Duomo, il feretro di Andrea Pininfarina è entrato nella cattedrale accompagnato dalla moglie Cristina Pellion di Persano e dai figli Benedetta, Luca e Sergio. Prima di entrare nel Duomo il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo ha ricordato: "Ho perso un amico, era un uomo con la schiena dritta di cui sentiremo la mancanza".

L'ultima lettera "Credo che il tempo delle letterine a Gesù sia passato, adesso mi piacerebbe confidarti quali sono i valori in cui credo: l’integrità, l’umiltà e la coerenza". Sono le parole che Andrea Pininfarina aveva scritto per il libro Lettere a Dio che raccoglie le riflessioni di numerosi imprenditori e che il figlio Sergio ha voluto leggere durante le esequie del padre. Andrea Pininfarina scriveva che "l’integrità è un insieme di onestà ed etica difficile da trovare nel mondo del lavoro ma che ritengo faccia la differenza così da potersi guardare in faccia la mattina senza rimorsi". A proposito dell’umiltà Pininfarina scriveva che "molto sovente chi ha successo tende a guardare indietro più che avanti, ma la vita è come lo sport, ogni partita va giocata con il massimo impegno e con umiltà e ricordandosi ogni volta di partire da zero". "La coerenza - aggiungeva - è un valore poco praticato di questi tempi ma in cui credo molto. Valori - concludeva l’imprenditore scomparso - che mi piacerebbe trasmettere ai miei figli".