Airbus rilancia la sfida a Boeing, decolla l’A-380

Intanto la società di Seattle pensa a una versione con 50 posti in più del B-747

Andrea Nativi

da Milano

«La riscossa di Airbus è iniziata, la festa per Boeing è finita»: Noel Forgeard, presidente e amministratore delegato uscente (sta per diventare ceo di Eads) è molto sicuro nel rilanciare la sfida al rivale Usa. Campo di battaglia, il settore dei velivoli passeggeri da 250-300 posti. Boeing si è mossa in anticipo con il suo B-787 che dopo un avvio al rallentatore ora macina ordini e ha già superato quota 260. Airbus per un po’ ha nicchiato, si è illusa che il suo A-330 potesse bastare a reggere la concorrenza, poi ha proposto un derivato dell’A-330 con minime modifiche, ma le compagnie aeree si sono dimostrate poco interessate. Il gruppo europeo ha allora progettato l’A-350 e il cui sviluppo costerà non meno di 5 miliardi. Nonostante il lancio definitivo del programma sia stato rimandato a fine settembre, Airbus raccoglie ordini e prenotazioni. Secondo Forgeard, entro la conclusione del Salone aerospaziale in corso a Parigi gli ordini saranno tra 100 e 110 e per fine anno arriveranno a 200. Per ora sono arrivati gli impegni di Qatar per 60 velivoli, di Us Airways per 20 e di Air Europa per 10. L’obiettivo è, dunque, a portata di mano. Forgeard ha detto che il recupero di quote di mercato da parte di Boeing è frutto del B-787, scelto peraltro da alcuni clienti senza una vera gara aperta da Airbus. «Spero che Alan Mulally, il capo del braccio commerciale di Boeing, si sia divertito, perché ora il suo periodo fortunato è terminato», ha aggiunto Forgeard, che ha anche preannunciato una raffica di nuovi ordini anche per altri Airbus: dall’A-320, all’A-330, al gigantesco A-380. «Entro fine anno prevediamo di consegnare 360 aerei e di aumentare ancora del 10% questo numero nel 2006», ha promesso il capo di Airbus alla sua ultima uscita in questa veste. In realtà Airbus avrebbe fatto volentieri a meno del nuovo impegno per l’A-350, mentre è già fortemente coinvolta nello sviluppo e produzione dell’A-380 specie considerando che l’A-350, in consegna dal 2010, sancirà la fine prematura dell’A-330. Sarà poi difficile per Airbus ottenere dai governi europei gli auspicati prestiti per coprire un terzo dei costi dell’A-350, nel momento in cui la questione degli aiuti di Stato è stata deferita al Wto sia dalla stesso vettore sia da Boeing. Forgeard però su questo punto ha detto di sentirsi «tranquillo e sereno».
La nuova sfida Boeing-Airbus sui bimotori a lungo raggio fa sicuramente felice un’azienda italiana, Alenia Aeronautica, che è partner di primo piano di Boeing nel B-787, ma che ha chiesto di poter ottenere, con un investimento di 50-70 milioni, una quota compresa tra il 5 e il 10% della fusoliera dell’A-350: un accordo potrebbe essere trovato intorno al 4-5 per cento. Alenia, del resto, ha capacità industriali sottosfruttate a causa di una preventiva conclusione di diversi programmi Boeing, a partire dal B-717, per non parlare del B-767 (entro fine anno la decisione se fermare o meno la linea di montaggio). Boeing, infine, «lancerà una nuova versione del jumbo B-747 (50 posti in più) per contrastare l’A-380», come precisato da Rinaldo Petrignani, vicepresidente di Boeing International e capo di Boeing Italia.