Aiuti a casa loro? Ecco la verità: diamo soldi ai Paesi sbagliati

Altro che investimenti per bloccare i migranti: nel 2015 il governo ha stanziato 103 milioni per l'Afghanistan Fondi pure alla Palestina. Ma non all'Africa

Bisogna ammettere che «aiutiamoli a casa loro» non è mai stai stata una priorità del governo Renzi. Basta guardare non solo e non tanto a quanti soldi ha stanziato per gli aiuti internazionali, ma, soprattutto, a quali Paesi li ha dati. C'è di tutto tranne quello che sarebbe servito per mettere un freno alla partenza dei barconi dalle coste della Libia. Nel 2015, in piena emergenza sbarchi, la priorità del governo Renzi non è stata quella di aiutare un Paese che si affaccia sul Mediterraneo ma l'Afghanistan al quale ha versato ben 103 milioni e 500mila dollari. Più del doppio rispetto a quanto ha versato all'Iraq (51 milioni) e al Pakistan (44,1) e tre volte di quanto ha dato all'Etiopia (34,9). Non è l'unica stranezza. Nel 2015 abbiamo dato 32,1 milioni alla Palestina che, ancora una volta, non rappresenta una priorità per l'Italia e che, peraltro, è stato il Paese che è stato più aiutato dalla Ue tra il 2007 e il 2013: 2,5 miliardi. Soldi sono andati perfino alla Corea del Nord, quella del dittatore Kim Jong-un; al Mozambico e all'atollo delle isole Vanuatu nell'oceano Pacifico (distanza dall'Italia: circa 17mila chilometri). Certo: nel 2015 circa 30,9 milioni sono andati all'Egitto e altri 13,1 alla Somalia, ma sono gli spiccioli considerando i Paesi che li precedono. Fin qui i soldi gestiti direttamente dall'Italia. Ma se guardiamo ai Paesi beneficiati dai fondi provenienti dal bilancio europeo si resta ancora più perplessi. Nel 2015 l'Europa aveva due emergenze profughi da affrontare: quella dei migranti che venivano (e vengono) da Sud e puntano all'Italia, e quelli che passano dalla Turchia diretti in Germania, destinazione prioritaria anche degli immigrati provenienti da Est. Ebbene: a guardare i Paesi destinatari degli aiuti dell'Unione europea, si scopre che le decisioni sulla destinazione dei fondi siano state dettate dalla preoccupazione di bloccare i flussi di immigrati provenienti dalla rotta balcanica e da Est e molto ma molto meno di aiutare lo sviluppo economico dei Paesi del nord Africa o dell'Africa subsahariana. In altre parole: la politica degli aiuti umanitari dell'Unione europea ha lavorato per bloccare gli immigrati diretti in Germania e non quelli diretti in Italia. E a questa politica si è accodata anche l'Italia, se ha deciso di versare all'Afghanistan ben 130,5 milioni in un solo anno snobbando l'emergenza Libia.

Basta guardare qual è stato il Paese che ha ottenuto più soldi dall'Unione Europea: la Turchia. Alla quale non solo sono stati versati 2,9 miliardi in aiuti umanitari; non solo sono stati concessi altri 3 miliardi con lo scopo di bloccare i profughi alle frontiere ma ad Ankara arriveranno altri 4,5 miliardi tra il 2014 e il 2020 allo scopo di adeguare la sua economia e la sua struttura politica e sociale agli standard europei in vista dell'adesione all'Unione. Adesione che difficilmente ci sarà mai. Per due motivi: il primo è un diffuso sentimento contrario che serpeggia in Europa, Germania compresa. Il secondo è che il gap economico, politico e sociale tra la Turchia e i Paesi Ue non si ridurrà affatto continuando a versare soldi semplicemente perché nessuno è in grado di dire se quei soldi sono stati usati bene o male. In un rapporto del 2016 gli ispettori incaricati di verificare dell'uso dei fondi da parte di Ankara hanno scritto di non essere in grado di sapere dove fossero finiti i soldi che Ankara aveva ricevuto fino ad allora perché la struttura amministrativa del Paese non è in grado di tracciarne la destinazione. Praticamente sono spariti. Ma bloccare la «rotta balcanica» è troppo importante per Bruxelles, per questo i soldi europei continuano a piovere su Ankara.

Il tutto in uno scenario che vede un calo degli aiuti internazionali: quelli europei sono stati, nel 2015, 12 miliardi 323 milioni rispetto ai 12 miliardi 399 milioni del 2014. L'Italia, invece, li ha aumentati. In apparenza. Nel 2016, infatti, ha stanziato in aiuti internazionali 4,3 miliardi dai 3,6 dell'anno precedente, ma un terzo di questi fondi è stato usato per l'accoglienza dei migranti. Nel 2015 e 2016 il governo ha, cioè, «sottratto» una fetta degli aiuti per i Paesi terzi e li ha usati per mantenere le persone già arrivate in Italia. Quindi, più che «aiutiamoli a casa loro» Renzi, finora, li ha «aiutati a casa nostra».

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 16/07/2017 - 18:08

appunto! fondi sbagliati! in afganistan è finita la pacchia, ora gli afgani devono cavarsela da soli! la palestina non può continuare a sostenere terroristi e provocare le sfuriate dell'israele! dunque, ancora una volta la sinistra fa danni! anche questo peserà sulle elezioni !!!!

rossini

Dom, 16/07/2017 - 18:16

Forse a qualcuno sfugge che noi i migranti già li aiutiamo a casa loro. E non li aiutiamo soltanto con i fondi che, attraverso il Governo e 1000 organizzazioni internazionali, eroghiamo direttamente nei loro paesi. Li aiutiamo anche con le rimesse che i migranti, che sono venuti a lavorare a casa nostra, spediscono alle loro famiglie. Si tratta di centinaia e centinaia di milioni di euro che, appunto sotto forma di rimesse, lasciano il territorio italiano per andare ad alimentare le economie dei paesi del terzo mondo. È come se ogni anno l'Italia si sottoponesse a una DUPLICE DONAZIONE DI SANGUE. Da un lato il denaro rappresentato dagli aiuti diretti che il nostro Governo versa, dall'altro il denaro rappresentato dalle rimesse dei migranti che non viene speso nel nostro paese e non ne alimenta l'economia.

unz

Dom, 16/07/2017 - 18:41

Continuate a scrivere come se l'Italia fosse quella del 1939, rispettata e sovrana. L'italia entità politica indipendente muore l'8 settembre 1943, e viene sepolta all'indomani del 25 aprile 1945. Da allora in poi non è il paese sconfitto che decide alcunchè, primo perchè al paese sconfitto non è consentito avere una politica estera ma solo fare finta. Secondo perchè i soldi vanno ai paesi che sono funzionali alla politica estera del paese che ti ha sconfitto. Fine della storia. Quando la smetterete di scrivere idiozie pro e contro politici italiani, e inizierete a spiegare che lo spazio di manovra dei governi è ristrettissimo, allora forse, peraltro lentamente, il nostro popolo inizierà un processo di consapevolezza che nel giro di un centinaio o due potrebbe riportare a delle richieste di autonomia. Ma non succederà perchè il vincitore, la denografia, l'immigraazione, l'islamizzazione ci avranno cancellato sia come popolo che come unione di popoli della penisola, cosa che attualmente siamo. Finiremo di essere italiani prima di diventarlo, e rimarrà l'Italia, come mera espressione geografica, come amava definirla uno che non ci volle bene, ma che nonostante fosse qualcuno, alla fine dovette riconoscerci il giusto rispetto. Domani chissà.

Anonimo (non verificato)

VittorioMar

Dom, 16/07/2017 - 18:49

...Come Volevasi Dimostrare.!...NON NE AZZECCHIAMO NEMMENO UNA ,NEANCHE PER SCOMMESSA !!

poveriitaliani

Dom, 16/07/2017 - 18:54

ROSSINI hai pienamente ragione le cose funzionano proprio così, nella nostra regione Trentino Alto Adige la chiamano solidarietà internazionale sono milioni di euro ogni anno!!!

Anonimo (non verificato)

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hardcock

Dom, 16/07/2017 - 19:02

Aiutarli a casa loro? una montagna di danaro per mantenerli senza che facciano nulla. Il profeta ha scritto che il denaro non deve dare frutti pena la dannazione eterna. Vete mai avuto occasione di acquistare o solo vedere oggetti con un minimo di tecnologia made in Saudi Arabia? In Nigeria? Algeria? Marocco? Qatar? O Yemen? eppure sono paesi ricchissimi di materie prime. Per un semplice esempio potrebbero costruire automobili a costi irrisori invece le comprano in Europa o in America. Il petrolio dov'è viene estratto da stranieri perche loro non lo sanno fare dacchè l'unica conoscenza ammessa è il corano. Oh moltissimi di loro lo conoscono a memoria ma ahimè non è sufficiente a far mangiare una famiglia. Quando il vostro paese diventerà mussulmano pochi anni e diverrà un deserto. Si ma il tutto a gloria di allah. Molice Linyi Shandong China

Ritratto di jasper

jasper

Dom, 16/07/2017 - 19:05

People should read the history of the Caribbean Islands:Jamaika, Ispaniola (Haity, Domenican Republic) and learn what happened to the Taino, the indigenous inhabitants of these Islands, and what happened to the white conquerors afterwards (Spaniards, English, French) who, because of the shrinking of the original population, imported more slaves, black People from Africa to produre more and more sugar. The slaves in less than 200 years formed the majority of the Population and unsaddled all the white masters who had to run away. That could be the future of the shrinking white European Population of the continent. That could happen in less than 100 years, perhaps in 50- 70 years. Migrants multiply rapidly. Islam is moreover against abortion.

Klotz1960

Dom, 16/07/2017 - 19:34

Unz, concordo, la seconda botta e' stata la guerra in Libia - con il supporto della sinistra capeggiata da Napolitano.

piazzapulita52

Dom, 16/07/2017 - 20:04

E quando in Italia c'è stata la prima e poi la seconda guerra mondiale a noi chi ci ha aiutato? PAGLIACCI, BUFFONI!!! La pagherete amaramente per aver tentato di distruggere il popolo italiano!!!

perilanhalimi

Dom, 16/07/2017 - 21:11

Invece di creare progetti in senegal, Ghana, Costa D` Avorio , Nigeria, noi insieme a Europa e stati Uniti manteniamo i palestinesi alimentando cosi` una lotta perenne per spazzare via Israele. Basta dare soldi alle false vittime , che li spendono solo in armi e tunnel , per poi fare le vittime dei cattivoni israeliani!!!

Una-mattina-mi-...

Dom, 16/07/2017 - 21:14

DEVONO ARRANGIARSI E METTERSI UNA BUONA VOLTA A LAVORARE: ECCO L'AIUTO MAGGIORE PER TUTTI

killkoms

Dom, 16/07/2017 - 21:16

komunisti buoni a nulla!

killkoms

Dom, 16/07/2017 - 21:19

@rossini,ottima osservazione!molti dei soldi "prodotti" dai migranti regolari in Italia,non rimangono nel nostro paese,e questo è anche un mezzo danno!anche perché,molti dei predetti migranti usufruiscono quasi gratuitamente del nostro stato sociale!

killkoms

Dom, 16/07/2017 - 21:21

@unz,anche la germania ed il giappone,sono stati "sconfitti",eppure..!noi, dopo la "sconfitta" abbiamo avuto l'ulteriore disgrazia di avere il più grande partito comunista dell'europa libera,che ha sempre alimentato il "culto" della sconfitta ..!

Aprigliocchi

Dom, 16/07/2017 - 21:40

Basta, questa storia deve finire. Riprendiamoci l'Italia, con le prossime elezioni, salviamola, leviamola dalle mani di questi governanti incapaci e senza alcuna visione del baratro nel quale ci stanno portando. É una sciagura avere al governo dei parvenus che non servono a nessuno. Preghiamo che Dio ci liberi da questa gente !!!!!!!!!!!!

Ritratto di hardcock

hardcock

Dom, 16/07/2017 - 22:53

Aprigliocchi non dirmi che sei uno dei tantissimi idioti che credendo che l'universo abbia un padrone contribuisci a mantenere nel lusso coloro che si dicono rappresentanti della Deità. Se non aiuti ad impiccare i parvenus come li chiami non si riuscirà mai a liberare la Patria Molice Linyi Shandong China

acam

Lun, 17/07/2017 - 02:08

hardcock Dom, 16/07/2017 - 19:02 caro membro duro lo Yemen di soldi ne ha davvero pochini...

Frank90

Lun, 17/07/2017 - 02:58

La povertà la si combatte prima di tutto con la consapevolezza, l'istruzione e la cultura. Il guaio è che in gran parte del continente africano arriva denaro su denaro nelle mani sbagliate.

Popi46

Lun, 17/07/2017 - 06:04

Ma con quale criterio DOBBIAMO aiutarli a casa loro? Noi,che non sappiamo aiutarci a casa nostra?

portuense

Lun, 17/07/2017 - 07:13

vorrei capire cosa significa aiutarli in casa loro ? l'unica soluzione è contenere le nascite, se continuano a crescere con questo ritmo non c'è aiuto che tenga....AIUTARE SOLO I PAESI CHE FANNO UNA POLITICA ANTIDEMOGRAFICA, NESSUNO DEVE SBARCARE SENZA DOCUMENTI, SE QUALCUNO PENSA DI INDUSTRIALIZZARE L'AFRICA è UN FOLLE........

Ritratto di gianky53

gianky53

Lun, 17/07/2017 - 07:37

I popoli africani non sono in grado di amministrarsi e camminare da soli. E' un fatto storico. Gli manca la cultura derivante da secoli di evoluzione. Non avendo mai saputo sviluppare un sistema di scrittura si sono tramandati tradizioni tutto a voce, con le filastrocche. Di fatto non sanno produrre in proprio nemmeno una carriola, ma tutti vogliono possedere il più aggiornato smartphone e sognano le cose più tecnologiche che poi in mano a loro, senza manutenzione, durano niente. Confrontate Cina e India, popoli con alle spalle una Storia millenaria. La Cina corre alla velocità della luce, l'Africa è un continente alla deriva. La Boldrini dice che sono il nostro futuro... da ricoverare.