«AJ», la donna che ricorda ogni cosa

È americana, ha 40 anni, ed è l’unica persona al mondo nella quale è stata riscontrata la «sindrome della super memoria»

Elena Jemmallo

da Milano

Ha quarant'anni, è americana ed ha tutte le carte in regola per entrare nel Guinness dei primati come la persona con la memoria più sorprendente del secolo. La donna, nota come AJ, ha la capacità di ricordare in un lampo e con precisione certosina i dettagli del suo passato. Non in termini generici o approssimativi, ma in modo talmente accurato e dettagliato da far incuriosire un team di ricercatori dell'Università della California di Irvine. Sembra infatti che la donna sia in grado di ricordare e di descrivere cosa stava facendo una qualsiasi giornata dell'anno dal 1974 a oggi, precisando anche di che giorno della settimana si trattava. Come se nella sua mente ci fosse un enorme database di trentadue anni. Non a caso gli amici la chiamano «il calendario umano».
È stata lei stessa a rendersi conto delle sue capacità fuori dalla norma e a contattare gli studiosi nel 2000, come si legge su Neurocase. Gli scienziati, dopo cinque anni di ricerche sulla paziente, sono convinti di aver identificato il primo caso di una nuova sindrome della memoria o, meglio, della super-memoria. E pensano che questo potrebbe aprire nuove strade alla ricerca sull'apprendimento e i ricordi. I tre ricercatori (Elizabeth Parker, Larry Cahill e James McGaugh) hanno ribattezzato le sue straordinarie capacità mnemoniche «sindrome ipertimesica» (o dei super-ricordi). Ciò che sorprende gli scienziati è infatti proprio l'abilità di ricordare senza far riferimento a associazioni di idee, emozioni o immagini, come invece facciamo tutti noi. È infatti stato appurato dalla scienza che il processo di memorizzazione si fonda su tre basi: immagini, associazioni di queste immagini e emozioni positive. Niente di tutto questo accade per la quarantenne americana. Come spiega McGaugh, uno dei ricercatori che sta studiando il caso: «Quello che rende così notevole il caso di questa giovane donna è il fatto di non usare aiuti per riuscire a ricordare le cose». Niente associazioni, o rime, o immagini visive, dunque. «Lei ricorda istantaneamente fatti personali, collegati alla sua vita o che hanno suscitato il suo interesse». Cosa accada veramente nella sua mente è ancora un mistero, che incuriosisce ancora di più gli scienziati. I ricordi, ha spiegato la donna, scorrono nella sua mente come un film senza fine. Le troppe informazioni, però, potrebbero alla lunga dare anche qualche problema. Tanto che la paziente ha mostrato qualche difficoltà nell'organizzare tutte queste informazioni in categorie. E, sorpresa, la donna dalla super-memoria non andava bene a scuola. «AJ è guardiana e prigioniera dei suoi ricordi», spiega la Parker, un'altra studiosa che la segue.
Difficile dire quanti casi simili esistono nel mondo. Di sicuro, però, ne sono esistiti. Se infatti la quarantenne americana ricorda con precisione ogni giorno degli ultimi 32 anni, il filosofo Pico della Mirandola pare ricordasse a memoria tutti i canti della Divina Commedia, tanto da poterli recitare anche al contrario. Una capacità mnemonica, la sua, decisamente sopra la media, tanto che si dice che fosse in grado di ricordare a memoria libri interi anche solo dopo la prima lettura. Non a caso parlava senza difficoltà 22 lingue diverse. Come lui, un altro filosofo, Giordano Bruno, rimasto alla storia come uno dei mnemonisti più dotati: memorizzava un libro nel tempo stesso in cui lo leggeva.
Altro maestro in materia fu, molti anni prima, Cicerone, che aveva una memoria prodigiosa e fu anche uno storico dell'arte della memoria: nel suo libro, De Oratore, riporta le principali tecniche di memorizzazione e i trucchi per ricordare meglio. Un altro formidabile campione fu Plinio il Vecchio, che aveva in testa un vero e proprio elenco: sapeva a memoria tutti i nomi dei cittadini di Roma. Non solo. Si ricordava tutti i loro nomi e, mappa della città alla mano, poteva anche indicare dove ciascuno di questi abitava.