«Albaro, salotto di Genova, è una fogna»

(...) indugi». Le richieste arrivano dai cittadini, in particolare da un gruppo di mamme di bimbi che frequentano la Brignole Sale, e che desiderano che la situazione migliori, non solo per questioni di decoro e di igiene, «ma soprattutto - spiega Fois - per far crescere i propri figli in un ambiente pulito e sicuro, imparando a rispettare le norme che la società civile impone». Richieste facilmente condivisibili da parte di residenti di altri quartieri della città, visto che la situazione di Albaro è sovrapponibile a quella di molte delegazioni.
Al primo posto nella lista dei bisogni c’è la voce «Igiene pubblica». Carente, non vi è dubbio, anche per colpa di tutti quei proprietari di cani che non raccolgono le deiezioni dei propri animali. «Sovente - si legge nel dossier -, le deiezioni si trovano nel mezzo dei marciapiedi o addirittura sulle strisce pedonali... Una delle strade maggiormente colpite è via Monte Zovetto, dall’angolo di via Pisa fino alle scuole, dove per la presenza del supermercato Eurospin, con numerosi scatoloni e rifiuti lasciati sul marciapiede, la presenza di ambulanti con sacchetti e mercanzia varia e i cassonetti dell’immondizia subito davanti all’uscita del punto vendita, c’è solo un angusto passaggio per gli studenti e i genitori che frequentano le scuole medie Barrili, le elementari Brignole Sale e la Scuola d’infanzia di Albaro. Il passaggio è reso talvolta poco praticabile anche per i numerosi bisogni di cani spalmati sui marciapiede».
Ma la protesta, fatta propria oltre che da Fois anche dai candidati della lista Biasotti per il Municipio Medio-Levante, Leonardo Frigiolini e Gian Maria Zignoni, riguarda la situazione di sporcizia in tutte le strade del quartiere, puntigliosamente elencata: «sputi, immondizie di varia natura, cicche di sigarette, chewing-gum schiacciati, profilattici, stracci estratti dai cassonetti della Caritas da barboni, soprattutto romeni». Un esempio è via Righetti, davanti al Tennis Club Le Palme, con cassonetti dell’Amiu straripanti e spesso con la spazzatura intorno. Per non parlare delle carcasse di piccioni schiacciati un po’ ovunque.
La lista delle magagne continua ancora. Sono stati gli studenti a segnalare, in via Boselli, una straordinaria presenza di ratti, vivi e morti, soprattutto nella parte alta della strada, all’inizio di piazza Leonardo. Le aree verdi non sono meno degradate. I cani sporcano anche negli spazi adibiti ai giochi dei bambini (tra le segnalazioni più frequenti il giardinetto davanti a Ingegneria o quello davanti alla chiesa di Santa Teresa), ma molte zone prima verdi sono diventate ora deposito di immondizia (il dossier nomina Valletta Cambiaso). «Addirittura nel parco del Conservatorio gruppi di sudamericani bivaccano nel fine settimana lasciando la zona piena di spazzatura», insiste Fois. «Per non parlare - aggiungono i candidati - dei temi della sicurezza, anche più sentiti, se possibile».
I cittadini hanno stilato la lunga lista delle postazioni dei mendicanti che chiedono l’elemosina, spesso con fare spiccio, davanti a negozi, supermercati, chiese. «Da anni - racconta una mamma tra quelle che hanno raccolto le segnalazioni - un barbone con tre cani mordaci dorme sotto il portico della chiesa Santa Teresa con stracci maleodoranti e addirittura si è costruito una capanna nell’aiuola a fianco dell’entrata principale. Se qualcuno gli si avvicina lo allontana bestemmiando e più volte i suoi cani hanno morsicato bambini che vanno al catechismo. La situazione è scandalosa e intollerabile per noi mamme che dobbiamo temere per i nostri figli anche quando li mandiamo in chiesa».
Via Flora, via Pisa e le strade vicine sarebbero spesso percorse da ragazzi in motorino contromano, mentre cresce il numero degli anziani che diventano vittime di scippi, riportando magari anche conseguenze fisiche come la signora che a dicembre dello scorso anno, in via Strassera, di fianco a via Guerrazzi, ha subito la frattura del collo del piede dopo essere stata strattonata e derubata da due scippatori in moto.
Ultimo ma non meno importante capitolo quello che riguarda il traffico. Non si contano gli incroci pericolosi: nella zona di Albaro-San Francesco alcune strade sono spesso teatro di tragici incidenti (ad esempio via Albaro all’incrocio con piazza Leopardi o via Boselli con via Guerrazzi) a causa di automobilisti e motociclisti che bruciano i semafori o non rispettano comunque i limiti di velocità. Almeno per la soluzione di questo problema basterebbe mettere in questi punti i dissuasori di velocità per far rallentare chi è alla guida. La lista dei problemi sarebbe forse ancora più lunga, ma queste sono le principali criticità che i candidati del centrodestra vorrebbero risolvere.