All’asta l’atlante di Cristoforo Colombo

da Londra

Va all’asta l’atlante di Cristoforo Colombo. Risale al 1477 ed è una delle due sole copie esistenti di Cosmographia, il primo lavoro cartografico mai stampato al mondo: da Sotheby's a Londra, dove sarà messo all’incanto martedì, si ritiene che raggiungerà il prezzo record di 1,5 milioni di sterline, pari a circa 2,5 milioni di euro.
Il prezioso documento è stato rocambolescamente salvato dalla distruzione nel 2004 quando la casa del suo ultimo proprietario Lord Wardington venne colpita da un incendio, ed i vicini accorsero per salvare i 700 volumi e le 60mila mappe contenute nella biblioteca.
Il volume rilegato in pelle comprende in tutto 61 pagine: è stato stampato a Bologna, in pieno Rinascimento, ma è basato su studi molto più antichi, condotti da Tolomeo, il padre della geografia, ad Alessandria d'Egitto intorno al 150 dopo Cristo, e sui racconti degli antichi mercanti. Proprio sulle descrizioni di Tolomeo, che tra i primi ipotizzò che la terra fosse sferica e non piatta, si basano le 26 mappe disegnate dai cartografi medievali e contenute nel volume.
«La cosa sorprendente dell'atlante è la sua accuratezza considerando la tecnologia a disposizione di Tolomeo. Tutti i suoi calcoli erano basati sui dati delle osservazioni dei marinai e degli esploratori, ma il risultato è senza dubbio una mappa riconoscibile del mondo conosciuto a quei tempi», ha detto il dottor David Goldthorpe, specialista di cartografia di Sotheby's. La cosa più curiosa è che Cosmographia ha permesso la scoperta dell’America nonostante le sue imprecisioni, a cominciare dalla sottovalutazione delle dimensioni del mondo: anzi, forse proprio grazie ad esse. «La leggenda narra che Cristoforo Colombo abbia usato la seconda edizione dell'atlante per il suo viaggio. Ed era convinto di aver raggiunto l'India invece dell'America, proprio grazie al fatto che l'atlante mostra le dimensioni del mondo più piccole rispetto a quelle che sono veramente», conclude Goldthorpe.
Ma il navigatore genovese non era l’unico a tenerlo in cabina. Considerato uno dei più importanti lavori cartografici dell'antichità, Cosmographia divenne un testo di riferimento durante il Rinascimento, epoca delle grandi esplorazioni. oltreoceano.
Prezioso quanto irrealistico, questo atlante, basato sugli studi di 1300 anni fa, vede raffigurati solo tre continenti: l’Inghilterra è una lunga striscia di terra nel Golfo di Biscaglia, mentre la Scozia è nel «mare della Germania» e l'Asia è di dimensioni doppie rispetto alla sua reale estensione. Rimane tuttavia una straordinaria testimonianza dell'età dell'oro delle navigazioni. E come tale affascina ancora oggi viaggiatori, naviganti e sognatori in genere, di qualsiasi Paese siano.