Alleanza Donne e ricercatrici unite contro il tumore ovarico

Nel corso di un convegno tenutosi nella sede dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che si è aperto ricordando Patrizia Zanella De Paolini, sostenitrice molto attiva, è stata presentata ACTO Onlus, l'Associazione nata, nel Febbraio 2010, su iniziativa di un gruppo di donne colpite da carcinoma ovarico per sostenere, tra l'altro, la ricerca di medici e scienziati di diverse discipline che si occupano di questa patologia che, ogni anno, in Italia, colpisce circa 5.000 donne.
Solo nel 25 per cento dei casi, è stato spiegato nel corso del convegno, il tumore ovarico viene diagnosticato in una fase precoce, quando - con un intervento chirurgico corretto - le possibilità di guarigione sono intorno all'80-90 per cento. Il restante 75 per cento delle pazienti, invece, scopre il tumore in stadio già avanzato, quando ha intaccato anche altri organi dell'addome. Di queste pazienti, solo il 30-40 per cento guarisce, mentre il 60 per cento può solo sperare di trasformare il tumore in una malattia cronica prolungando così le aspettative di vita. Il più diffuso tipo di cancro ovarico è il tumore epiteliale (circa il 90% dei casi dei tumori ovarici) e colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa. Circa il 70% dei casi vengono diagnosticati in fase avanzata. Un altro tipo è rappresentato dal tumore germinale, che ha origine nelle cellule interne dell'ovaio che concorrono nello sviluppo dell’ovocita. Colpisce soprattutto le donne in età fertile, rappresenta il 5% dei casi. Poi,il tumore stromale, che ha origine dalle cellule preposte alla produzione degli ormoni femminili.