Le "altre" olimpiadi viste con gli occhi dei bambini

Un progetto per dar voce a quella parte della popolazione cinese che non sarà sotto i riflettori. Gli studenti di una scuola del Jinlong, hanno raccontato, con matite e pastelli, i loro giochi olimpici. <a href="/video.pic1?ID=china_ok"><strong>Guarda il video</strong></a>

Milano - Con il progetto "Le altre olimpiadi" ActionAid, che è presente in Cina dal 1998 al fianco delle persone più svantaggiate, ha dato voce a quella parte di popolazione cinese che non sarà sotto i riflettori durante le Olimpiadi del 2008. Donne, bambini e minoranze etniche che non potranno beneficiare del momento di grande attenzione del mondo nei confronti del Paese che ospiterà i giochi olimpici.

Filmato
Lo spot è stato interamente realizzato da trenta bambini cinesi fra gli otto e gli undici anni. I piccoli sono tutti studenti della scuola primaria di Jinlong, nella regione di Guangxi nel sud del paese, un'area che riceve fondi dall'Italia – principalmente attraverso l'adozione a distanza - a partire dal 2005.

Disegni Le animazioni sono state prodotte utilizzando i disegni dei bambini. Il laboratorio, della durata di 40 giorni, ha avuto la finalità di insegnare a bambini e docenti la produzione autonoma di un lavoro di animazione, utilizzando fantasia e tecniche informatiche. L'intero progetto è stato documentato dal regista Sebastiano Tecchio.

ActionAid è un'organizzazione indipendente che lotta al fianco delle comunità più povere ed emarginati del mondo per combattere la povertà e le ingiustizie di cui sono vittime. Il lavoro si basa su sei temi principali: diritti delle donne, educazione, cibo, HIV/Aids, buon governo ed emergenze.