Altri 8 chicchi di grano per far rivivere il ricordo delle vittime

Stimatissimo Direttore, raccontare le storie dei vinti come da tempo coraggiosamente fa il Giornale significa fare opera meritoria di verità ma anche di giustizia verso tante vittime innocenti della guerra civile.
Consentimi di ricordare la vicenda tragica di «otto chicchi di grano» come direbbe De Gregori che si verificò in Valle Scrivia. Era il 12 gennaio 1944 verso le ore 13. I nove addetti al posto di avvistamento aereo di Monte Zuccaro presso Isola del Cantone vengono circondati da un gruppo di partigiani comunisti: dopo essere stati derubati degli effetti personali vennero costretti a scavare una fossa e quindi barbaramente assassinati, uno dopo l'altro, con un colpo di rivoltella alla nuca. Otto di loro morirono ali'istante mentre il nono, rimasto solamente ferito, riuscì a passare inosservato ed a farsi soccorrere da una contadina di Pietrabissara ed a dare l'allarme. Al di là del capoposto Luigi Compagnoni che aveva 50 anni gli altri caduti-. e cioè Aldo Furfaro, Eugenio Albertini, Ermanno Vallieri, Vincenzo Furigino, Arturo Vinafro, Rosario Buttere e Giorgio Sigona- avevano età che oscillavano tra i diciannove e i ventun anni. La strage partigiana è ancora più infame ed efferata in quanto si trattava di giovani mobilitati civili disarmati che prestavano un servizio utilissimo di difesa passiva finalizzato a dare tempestivo allarme agli abitanti della Valle Scrivia e della stessa Genova in caso di incursioni aeree nemiche. Ai funerali solenni che si tennero a Genova il 17 gennaio 1944 parteciparono migliaia di genovesi commossi e riconoscenti. Nel 1984, allorché ero consigliere comunale missino, mi interessai per far dotare di una lapide dignitosa i loculi di alcuni di loro nel cimitero di Staglieno ove riposano e ciò fu possibile grazie alla sensibilità di un galantuomo democristiano quale l'allora Assessore Aldo Carmine che ancora oggi voglio ringraziare. A quasi settant'anni dai tragici fatti sarebbe bello riuscire a far erigere sul luogo dell'eccidio una piccola croce dinnanzi alla quale poter accendere uno di quei lumini che la gentile fidanzata del Tuo lettore avrebbe voluto dedicare ai tantissimi trucidati ingiustamente dopo il 1943 in Valle Scrivia.
*responsabile Sicurezza Pdl Liguria