Anche il divano ora è su misura

Arredare la casa: come cambia il gusto e lo stile. I segni del design nella vita di tutti i giorni fra stile e novità

Prima collezione di divani per Lema, da 40 anni prota­gonista dell’arredo su mi­sura, dalla libreria alla cabina ar­madio. «Una scelta da cui non po­tevamo prescindere- spiega il pre­sidente Angelo Meroni - perché per conquistare i mercati più lon­tani bisogna presentare un arre­damento completo. L’ambiente deve rappresentare il marchio a 360 gradi». Una bella scommessa, dal punto di vista del design e anche dell’investimento, ma i numeri la danno vincente. «Abbiamo chiuso il 2012 con un fatturato di 60 milioni, e ci aspettia­mo di crescere. I nostri mercati? L’Italia vale il 60%, il resto è in Europa ma anche i Paesi più lon­tani. Proprio per loro è importante avere una gamma vasta di arredi, divani compresi: in Me­dio ed Estremo Oriente l’armadio non è conside­rato essenziale, come tutti i mobili imponenti, l’oggetto di arredo più alto non supera il metro. È vero che adesso hanno scoperto la cabina ar­madio, ma non è facile modificare abitudini e tradizioni: tanto che facciamo corsi per i nostri addetti alla vendita, formiamo i montatori, ma poi basta che cambino le persone - e cambiano spesso - per ripartire da zero» .

Controcorrente.

«L’euforia per il led? Non esageriamo - dice Stefa­no Bordone, ad di Kundalini e vi­ce presidente di Euroluce- . È vero che apre nuovi spazi alla progetta­zione, ma è anche un costo. Per le aziende, perchè esige grande qua­lità: e per il cliente, che rischia di rovinare un ambiente per una lu­ce sbagliata. Tocca a noi spiegar­gli perchè un certo modello deve utilizzare una determinata fonte luminosa altri­menti è irrealizzabile. La forma nel design è so­stanza: come per la nostra lampada Peacock da soffitto, 12 bracci a led, o l'applique Kiroko».

Dove chi cerca trova.

Concept room: un termine nuovo, inventato da Odilia Prisco, ricercatrice di design, per il suo spazio Il10 Milano. Si entra in una casa accogliente, nel cortile storico di Pa­lazzo Fontana Silvestri, e si esce con tante idee e un progetto tra le mani: «Mi piace dare consigli e spunti a tutti i livelli- racconta Odilia Prisco-, dal­la carta da parati che “veste“ una parete alla tra­sformazione di una casa intera. Con un occhio di riguardo per il made in Italy, che è sempre il più richiesto: dai pezzi unici in legno di Monoli­thyum all’arredamento on demand di A-Ti­piko ».